Una capote pensata per aprirsi in fretta
La caratteristica identitaria della MINI Cooper Cabrio resta la capote in tela ad azionamento elettrico, capace di aprirsi completamente in appena 18 secondi anche con la vettura in movimento fino a 30 km/h. Il meccanismo, con ripiegatura a "Z", offre più posizioni: chiusa, completamente aperta oppure una modalità intermedia che scopre i primi centimetri di tetto come un grande tettuccio scorrevole.
Dietro ai poggiatesta posteriori è integrato un sistema antiribaltamento che si attiva automaticamente in caso di necessità, mentre tra gli accessori disponibili compare un servizio di allerta via app che segnala l'arrivo di un temporale entro dieci minuti, utile per non farsi sorprendere a tetto abbassato.
Motorizzazioni attuali
Benzina 2.0 turbo 4 cilindri, 163-231 CV
I motori della gamma attuale
La generazione F67 concentra l'offerta su un'unica famiglia di propulsori: il quattro cilindri turbo benzina da 2.0 litri, declinato in tre livelli di potenza.
- Cooper C: 163 CV
- Cooper S: 204 CV
- John Cooper Works: 231 CV, 380 Nm di coppia, 0-100 km/h in 6,4 secondi e velocità massima di 245 km/h
Su tutta la gamma la trasmissione è affidata esclusivamente al cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti: a differenza delle generazioni precedenti, la F67 non prevede più alcuna opzione con cambio manuale.
Bagagliaio
160-215 litri
Bagagliaio e abitabilità: i limiti di una cabrio compatta
Come per ogni cabriolet a quattro posti derivata da una tre porte, anche la MINI Cooper Cabrio paga un tributo in termini di praticità. Il bagagliaio ha una capacità compresa tra 160 e 215 litri a seconda della configurazione del tetto, che sale fino a 665 litri abbattendo lo schienale posteriore.
I due posti posteriori restano adatti più a bagagli o passeggeri occasionali che a un uso quotidiano, e la visibilità posteriore risulta limitata sia a tetto aperto sia chiuso, complice anche il lunotto compatto tipico del design MINI.
Anni di produzione
Dal 2004 (R52) a oggi (F67)
Affidabilità e mercato dell'usato
Sull'usato, l'attenzione principale va riservata alla capote: dopo diversi anni di utilizzo il tessuto può presentare scollamenti in corrispondenza delle pieghe e infiltrazioni d'acqua nella zona delle guarnizioni del lunotto, per cui è consigliabile verificare sempre il corretto funzionamento dell'apertura e chiusura elettrica prima dell'acquisto.
Le prime generazioni, in particolare gli esemplari R52 della seconda metà degli anni 2000, sono generalmente descritte come affidabili se sottoposte a manutenzione regolare, con prezzi di ingresso nel mercato dell'usato molto più accessibili rispetto ai modelli recenti.









