Dalla station wagon inglese alla MINI più spaziosa
Il nome Clubman nasce nel 1969 su una variante della Mini classica con frontale ridisegnato, più squadrato e allungato rispetto all'originale disegnata da Alec Issigonis. Accanto alla berlina a due volumi viene proposta anche una versione familiare, la Estate, pensata per chi cerca più spazio di carico mantenendo l'ingombro contenuto tipico del marchio.
Il badge scompare per quasi trent'anni e torna nel 2007, quando BMW lo utilizza per lanciare una MINI a passo allungato e cinque porte, la prima della gamma moderna pensata esplicitamente per l'uso quotidiano in famiglia.
Bagagliaio
360-1.250 litri (ultima generazione)
La prima generazione moderna (2007-2014)
La Clubman del 2007 allunga la scocca della tre porte di circa 24 centimetri e introduce una soluzione di carico originale: due portelloni posteriori incernierati lateralmente, ribattezzati barn doors, affiancati da una piccola portiera supplementare sul lato destro, chiamata Clubdoor, per facilitare l'accesso ai sedili posteriori.
La gamma motori comprende unità a benzina 1.4 e 1.6 aspirate e turbo, oltre a diesel 1.6 e 2.0. Il bagagliaio parte da valori contenuti a vano pieno e supera i 900 litri abbattendo i sedili posteriori. Nel 2012 debutta anche la Clubvan, variante commerciale senza sedili posteriori.
Motore più potente
2.0 turbo John Cooper Works, 306 CV
La seconda generazione F54 (2015-2024)
Presentata in concept al Salone di Ginevra 2014 e in versione di serie a Francoforte nel 2015, la nuova Clubman cresce ancora: con 427 cm di lunghezza e 180 cm di larghezza diventa la MINI più grande mai realizzata, basata sulla piattaforma UKL2 condivisa con altri modelli del gruppo BMW.
Il layout delle porte diventa convenzionale, con quattro accessi laterali simmetrici, mentre il retro conserva i caratteristici portelloni a doppia apertura. Debutta anche la trazione integrale ALL4, un sistema elettroidraulico capace di trasferire fino al 50% della coppia all'asse posteriore quando necessario.
Nel 2019 arriva la variante più estrema, la John Cooper Works, con motore 2.0 turbo da 306 CV e 450 Nm di coppia, accreditata di uno 0-100 km/h in 4,9 secondi con cambio automatico Steptronic a otto rapporti e trazione ALL4.
Anni di produzione
1969-1980 (originale), 2007-2024 (moderna)
Motori e allestimenti dell'ultima serie
- One / Cooper: 3 cilindri 1.5 turbo benzina, circa 102-136 CV
- Cooper S: 4 cilindri 2.0 turbo benzina, fino a 178-192 CV a seconda dell'annata
- One D / Cooper D: diesel 1.5 e 2.0, da 116 a 150 CV
- Cooper SD: diesel 2.0, 190 CV
- John Cooper Works: 2.0 turbo benzina, 306 CV, unica versione sempre con trazione ALL4
Il bagagliaio dichiarato va da 360 a 1.250 litri abbattendo lo schienale posteriore, anche se le misurazioni indipendenti restituiscono valori leggermente inferiori a vano pieno.
La fine della produzione
Il 5 febbraio 2024 esce dalle linee dello stabilimento di Oxford l'ultimo esemplare di Clubman, a chiusura di un percorso che tra prima e seconda generazione moderna ha superato 1,1 milioni di unità prodotte. Il marchio ha scelto di non sviluppare una terza generazione: la strategia MINI si concentra sui crossover, con la Countryman che vende stabilmente il doppio della Clubman, e sulla nuova Aceman come modello di riferimento nella fascia compatta.







