La sigla 1300: il motore 1275 che ha fatto la storia della Mini
Il motore da 1275 cc, comunemente indicato come 1300, viene introdotto nel 1964 sulla Mini Cooper S, in affiancamento alle unità da 970 e 1071 cc sviluppate per le competizioni.
- Quattro cilindri in linea con distribuzione ad aste e bilancieri
- Due carburatori SU per una potenza dichiarata di circa 76 CV nella Cooper S originaria
- Impiegato per le categorie senza limiti di cilindrata nelle competizioni rallistiche
Con questo propulsore la Mini Cooper S vince la Rally di Monte Carlo nel 1965 e nel 1967, oltre a un successo del 1966 poi annullato per un'irregolarità tecnica sui fari, consolidando la fama sportiva della piccola inglese.
Motore
4 cilindri in linea, 1275 cc a benzina
Dalla Clubman GT alle ultime Rover: l'evoluzione della gamma 1300
Nel 1971 il motore 1275 arriva sulla Clubman GT, versione dal frontale squadrato pensata per unire look più moderno e prestazioni brillanti, prodotta fino al 1980.
Negli anni Novanta, sotto la gestione Rover Group, il 1275 viene aggiornato per rispondere alle normative su sicurezza ed emissioni: nel 1990 adotta l'iniezione elettronica monopunto e il catalizzatore, con una potenza di circa 50 CV sulle versioni Mayfair/City. La Cooper, reintrodotta tra il 1990 e il 1991, mantiene inizialmente il carburatore per poi passare anch'essa all'iniezione monopunto, con circa 63 CV.
L'ultimo aggiornamento arriva nell'ottobre 1996, quando il motore adotta l'iniezione multipoint e la vettura riceve airbag e rinforzi laterali. Con questa configurazione la produzione prosegue fino al 2000, l'anno prima del lancio della MINI completamente reingegnerizzata da BMW.
Potenza
Da 50 a 76 CV a seconda della versione
L'Innocenti Mini Cooper 1300: la versione italiana su licenza
In Italia la Mini viene costruita su licenza dall'Innocenti nello stabilimento di Lambrate, a Milano, a partire dal 1965. Il capitolo finale di questa produzione è la Innocenti Mini Cooper 1300, realizzata tra il febbraio 1972 e il marzo 1973 in circa 10.000 esemplari.
- Motore 1275 cc da 71 CV SAE a 5.800 giri/min, alimentato da due carburatori SU HS2
- Peso a vuoto di circa 640 kg, 670 kg in ordine di marcia
- Velocità massima di 160 km/h e 0-100 km/h in 11,3 secondi
Una piccola serie finale, nota tra gli appassionati come Super Cooper, chiude la produzione italiana della Mini Cooper su licenza prima della fine dell'attività Innocenti-BMC.
Anni di produzione del motore 1300
1964-2000
Guida, spazi e vita quotidiana
Con soli 3,05 metri di lunghezza e un passo di 2,04 metri, la Mini 1300 resta fedele all'idea originale di Alec Issigonis: il massimo dello spazio abitabile nel minimo ingombro esterno. Il bagagliaio, però, si ferma a circa 150 litri, sufficiente solo per i bagagli essenziali.
Al volante, il baricentro basso e le carreggiate larghe rispetto al passo regalano un'agilità che ancora oggi viene ricordata come il tratto distintivo della vettura. Il rovescio della medaglia è un comfort essenziale: sospensioni rigide, insonorizzazione scarsa e, sulle versioni più datate, l'assenza di dotazioni come l'ABS.
Mercato dell'usato: quotazioni e cosa controllare
Sul mercato dell'usato le Mini con motore 1300 in condizioni standard si trovano generalmente tra 8.000 e 15.000 euro, mentre le versioni Cooper con Sport Pack salgono a una forbice di 14.000-25.000 euro. Le edizioni speciali più ricercate possono superare i 40.000 euro.
- Verificare lo stato delle sottoscocche e dei passaruota, punti classici di formazione della ruggine
- Controllare l'impianto elettrico, spesso soggetto a piccoli guasti tipici delle vetture di questa epoca
- Accertarsi della corretta tenuta di guarnizioni e impianto di raffreddamento, sensibili su un vano motore compatto
Trattandosi di un'auto storica, è consigliabile privilegiare esemplari con documentazione di manutenzione e interventi di conservazione della carrozzeria certificati.
