Dalle bubble car anni '50 alla mobilità elettrica
Il progetto Microlino affonda le radici nel fascino delle bubble car del dopoguerra, veicoli compatti a tre o quattro ruote pensati per muoversi agilmente nelle città europee. La famiglia svizzera Ouboter, già nota per aver lanciato il monopattino Micro Kickscooter, decide di riproporre quello spirito con una veste completamente elettrica.
- Debutto al Salone di Ginevra nel 2016, con centinaia di prenotazioni raccolte in pochi giorni
- Sviluppo tecnico affiancato dall'Università di Scienze Applicate di Zurigo
- Design firmato dallo studio Icona
- Passaggio alla produzione di serie nel 2022, dopo la collaborazione avviata nel 2019 con Cecomp
La gamma: Microlino, Lite e Spiaggina
La gamma Microlino si è progressivamente ampliata per coprire esigenze diverse, pur mantenendo la stessa impronta stilistica retrò.
- Microlino: la versione principale, classificata come quadriciclo pesante L7e, con motore elettrico da 12,4 kW (17 CV) e velocità massima di 90 km/h
- Microlino Lite: variante più leggera, quadriciclo L6e con motore da 6 kW e velocità limitata a 45 km/h, guidabile con patente AM
- Microlino Spiaggina: edizione limitata a tetto completamente removibile, ispirata alle spider da spiaggia come la Fiat 600 Jolly
Per la versione L7e sono disponibili tre tagli di batteria, da 6, 10,5 e 14 kWh, con autonomie dichiarate rispettivamente di circa 91, 177 e 230 km nel ciclo WMTC.
Design e tecnologia
Il tratto distintivo di Microlino resta la porta di accesso anteriore, che permette ai due occupanti di scendere direttamente sul marciapiede anche in caso di parcheggio perpendicolare al senso di marcia. La struttura si basa su una cella di sicurezza autoportante in acciaio e alluminio, abbinata a sospensioni a schema McPherson.
- Motore posteriore con trazione posteriore
- Batterie agli ioni di litio ricaricabili da presa domestica o connettore Type 2 in circa 2-5,5 ore, senza ricarica rapida
- Bagagliaio da 230 litri nonostante l'ingombro ridotto (2.519 x 1.473 x 1.501 mm)
- Ingombro a terra pari a circa un terzo di quello di un'auto tradizionale
Produzione italiana e mercato
Nonostante l'anima progettuale svizzera, Microlino viene realizzata interamente in Italia, nello stabilimento di La Loggia, alle porte di Torino, una struttura di circa 3.000 metri quadrati coperta da pannelli solari. Qui lavorano circa un centinaio di persone, impegnate in tutte le fasi produttive, dallo stampaggio delle lamiere fino all'assemblaggio finale.
Il veicolo è composto per circa il 65% da componenti italiani e per circa il 90% da componenti di origine europea. Nel 2024 la produzione complessiva aveva raggiunto circa 3.700 unità, con Microlino che si è affermata come uno dei riferimenti del segmento dei quadricicli pesanti in mercati come la Svizzera.


