Storia e origini
Il Vario debutta nel 1996 come erede del T2, del quale conserva l'impostazione costruttiva ma con aggiornamenti a interni, illuminazione e mascherina anteriore. Viene costruito principalmente nello stabilimento tedesco di Ludwigsfelde, con un centro di assemblaggio CKD in Spagna per alcuni mercati.
Per tutta la sua carriera, durata diciassette anni, la scocca resta sostanzialmente la stessa: a cambiare sono soprattutto motori, trasmissioni ed elettronica, aggiornati progressivamente per rispettare le normative sulle emissioni via via più stringenti. L'ultimo esemplare esce dalla linea produttiva il 27 settembre 2013: adeguare il Vario allo standard Euro 6 avrebbe comportato costi non più giustificabili per un modello ormai maturo, così la gamma viene assorbita dalle versioni più pesanti dello Sprinter e da quelle più leggere dell'Atego.
Anni di produzione
1996-2013
Motori e meccanica
Le prime versioni, precedenti al 2000, montano un diesel 5 cilindri OM602LA da 2.874 cm3 oppure il 4 cilindri turbo OM904LA da 4.250 cm3, entrambi sovralimentati e con intercooler. Da settembre 2000 arriva l'aggiornamento Euro 3, con le varianti 618D e 818D dotate di un turbodiesel 4,2 litri a iniezione diretta da 136 o 150 CV e coppia rispettivamente di 520 o 580 Nm.
Con l'introduzione dello standard Euro 4, il Vario adotta il motore OM904LA in versione BlueTec4, proposto con potenze di 129, 156 o 177 CV. Le trasmissioni disponibili spaziano dal manuale a 5 o 6 marce all'automatico Allison a 4-5 rapporti, quest'ultimo diffuso soprattutto sulle versioni bus; non manca l'opzione a trazione integrale, particolarmente ricercata per gli allestimenti fuoristrada e camper.
Versioni e utilizzi
Il Vario nasce come autotelaio pensato per essere carrozzato dai preparatori: la sigla numerica del modello indica il peso lordo, mentre le lettere del nome segnalano l'allestimento, ad esempio D per il diesel, A per la trazione integrale, K per il ribaltabile e O per l'autobus.
- Autocarro con cassone fisso o ribaltabile per trasporto merci e cantiere
- Furgone attrezzato, anche in versione refrigerata o ambulanza
- Minibus e mini-pullman per trasporto persone, scuolabus compreso
- Base per camper e veicoli da spedizione, apprezzata soprattutto nelle versioni 4x4 come la 818 DAK
Questa flessibilità, unita a un catalogo che secondo alcune fonti ha contato oltre 60 varianti di carrozzeria e centinaia di optional, ha reso il Vario un punto di riferimento per allestitori e piccole flotte in tutta Europa.
Posizionamento nella gamma e mercato
All'interno della gamma commerciale Mercedes-Benz, il Vario si colloca sopra lo Sprinter, fermo a 3,5 tonnellate, andando a coprire la fascia tra 4,8 e 7,49 tonnellate: una nicchia a metà strada tra il furgone pesante e il camion leggero, dove per anni non ha avuto rivali diretti altrettanto diffusi.
Il modello ha avuto particolare fortuna in alcuni mercati, tra cui Regno Unito e Irlanda, dove è stato scelto in gran numero da flotte e operatori del trasporto persone. Ancora oggi, terminata la produzione dal 2013, il Vario resta ricercato nel mercato dell'usato professionale e tra gli appassionati di conversioni camper e overland, grazie alla robustezza meccanica e alla disponibilità di versioni a trazione integrale.









