Un progetto nato dall'alleanza con Volkswagen
La sigla interna W638 identifica una piattaforma sviluppata a quattro mani da Mercedes-Benz e Volkswagen, alla base sia della prima Classe V sia del furgone Vito. Le due vetture condividono meccanica, stabilimenti di assemblaggio in Spagna e impostazione a trazione anteriore, scelta insolita per la Stella a tre punte. La Classe V riceve però un frontale, finiture e allestimenti più curati per differenziarsi dal cugino commerciale.
- Assemblata negli stabilimenti di Vitoria-Gasteiz, in Spagna
- Lanciata inizialmente con il motore 2.3 a benzina V 230
- Tre livelli di allestimento, in ordine crescente di ricchezza
Motore
V6 2.8 litri benzina (VR6 di origine Volkswagen)
Il motore V6 e le prestazioni della V 280
Al vertice della gamma benzina si colloca la V 280, equipaggiata con un V6 VR6 da 2,8 litri di origine Volkswagen, capace di erogare 174 CV a 6000 giri e 237 Nm di coppia. L'unità è abbinata a un cambio automatico a 4 rapporti, orientato più al comfort di marcia che alla sportività. Le prestazioni dichiarate parlano di uno scatto da 0 a 100 km/h in 12,7 secondi e una velocità massima di 187 km/h, valori adeguati a un veicolo pensato per la comodità di famiglia più che per il piacere di guida.
Accanto alla V 280 la gamma della prima Classe V comprendeva anche la V 200 (2.0 benzina, riservata ad alcuni mercati come Italia, Portogallo e Grecia), la V 230 a benzina, e le diesel V 220 CDI e V 230 turbodiesel.
Potenza
174 CV (128 kW) a 6000 giri
Abitacolo, spazio e praticità
Il punto di forza della Classe V resta l'abitacolo, capace di ospitare fino a sette o otto persone in configurazioni modulari con sedili singoli o panca posteriore, ribaltabili o addirittura rimovibili. Le porte scorrevoli laterali facilitano l'accesso ai posti posteriori, mentre i sedili della seconda fila possono essere ruotati per creare un salotto viaggiante, completo di tavolini estraibili dai braccioli.
Negli allestimenti più ricchi, tipici della V 280, l'atmosfera si avvicina a quella di una vettura executive, con rivestimenti in pelle, inserti in radica e illuminazione ambientale, un livello di rifinitura non scontato per un veicolo derivato da un furgone.
Velocità massima
187 km/h
Affidabilità e mercato dell'usato
La meccanica della V 280, di derivazione Volkswagen, gode generalmente di una buona fama di robustezza se la vettura è stata sottoposta a una manutenzione regolare e documentata. I costi dei ricambi meccanici tendono a essere contenuti, complice la base tecnica condivisa con il Vito commerciale.
- Verificare lo stato di sedili, moquette e punti di ancoraggio, spesso usurati in caso di uso familiare intenso
- Controllare l'efficienza dell'impianto frenante, chiamato a gestire un peso e una potenza non banali per l'epoca
- Accertarsi della corretta tenuta di sospensioni e sterzo, sollecitati dal baricentro alto tipico della carrozzeria a monovolume
Va inoltre ricordato che la denominazione V 280, e più in generale la sigla Classe V, non è stata utilizzata in modo continuativo: la seconda generazione (2003-2014) ha adottato il nome Viano per la versione passeggeri, mentre il nome Classe V è tornato solo con la terza generazione (W447) presentata nel 2014.









