Il progetto: dal successo dell'L 319 al Bremer
Il T1 arriva nel 1977 per raccogliere l'eredità della serie L 319 e rispondere alle esigenze di un mercato dei veicoli commerciali sempre più orientato verso praticità e capacità di adattamento. La produzione parte nello stabilimento di Brema, tanto che clienti e appassionati iniziano subito a chiamarlo colloquialmente "Bremer" o "modello Bremer".
La sigla ufficiale interna è TN, da Transporter Neu, mentre la denominazione commerciale segue una nomenclatura numerica legata a peso e motorizzazione, con varianti come 207D, 307D, 407D oppure le versioni a benzina come la 210.
Anni di produzione
1977-1995
Motori: la gamma diesel e benzina
Il T1 propone nel corso della carriera diverse unità a gasolio e benzina, quasi tutte di origine Mercedes-Benz già collaudata su altri modelli del gruppo.
- OM 615: diesel 2.0 litri, 40 kW (55 CV)
- OM 616: diesel 2.4 litri, 53 kW (72 CV)
- OM 601: diesel 2.3 litri, 58 kW (79 CV)
- OM 617: diesel 3.0 litri a 5 cilindri, 65 kW (88 CV)
- OM 602: diesel 2.9 litri a 5 cilindri, 70 kW (95 CV)
- M 115: benzina 2.3 litri, 63 kW (85 CV)
- M 102: benzina 2.3 litri, 70-77 kW (95-105 CV)
Una curiosità poco nota riguarda una piccola serie a trazione elettrica realizzata a partire dal 1978 per grandi clienti come le Poste tedesche (Deutsche Bundespost).
Stabilimenti
Brema (1977-1984), Düsseldorf (1984-1995)
Allestimenti e varianti di carrozzeria
Il punto di forza del T1 è la capacità di adattarsi a praticamente ogni uso professionale: furgone chiuso, minibus, versione con pianale, ribaltabile, telaio cabinato nudo e camper. Complessivamente il costruttore arriva a offrire fino a 252 varianti di fabbrica, con porte scorrevoli laterali e posteriori disponibili con apertura a 90°, 180° o 270°, dimensionate sui pallet europei.
Questa flessibilità spiega la sua diffusione anche in configurazioni speciali come ambulanze e mezzi antincendio, oltre alle tante trasformazioni in camper artigianali che ne hanno fatto un classico del mondo van life ante litteram.
Successore
Mercedes-Benz Sprinter (1995)
Il T1 nel mercato dell'usato oggi
Trattandosi di un veicolo progettato tra gli anni '70 e '80, il T1 sopravvissuto oggi è per lo più un esemplare da appassionati o un mezzo di lavoro storico riconvertito. La meccanica, semplice e robusta, resta generalmente un punto di forza, ma il vero elemento da controllare con attenzione è la ruggine, che tende ad annidarsi su parafiamma, sottoscocca e passaruota posteriori, oltre che attorno al bocchettone del carburante.
Chi valuta l'acquisto di un esemplare dovrebbe quindi privilegiare vetture con carrozzeria in buone condizioni, verificando anche lo stato dei tetti alti, più soggetti a infiltrazioni quando realizzati in materiale plastico rispetto alle versioni in lamiera.









