Una gamma nata nel 1996, la SLK 300 in due epoche diverse
La famiglia Mercedes-Benz SLK debutta nel 1996 con la prima generazione R170, pensata come roadster compatta capace di offrire il fascino della guida a cielo aperto senza rinunciare alla praticità di una coupé. Il segreto è il tetto rigido ripiegabile Vario-roof, sviluppato con il contributo della Car Top Systems, allora partecipata sia da Mercedes-Benz sia da Porsche.
Nel corso di tre generazioni, R170, R171 e R172, la gamma SLK supera le 710.000 unità vendute nel mondo. La sigla 300 compare in due momenti distinti della storia del modello:
- Seconda generazione (R171, 2009-2011): la SLK 300 sostituisce la 280 come motorizzazione intermedia a sei cilindri.
- Terza generazione (R172, 2015-2016): la SLK 300 prende il posto della 250, adottando un quattro cilindri turbo più moderno.
Nel 2016 l'intera gamma R172 viene rinominata SLC, chiudendo il capitolo SLK dopo vent'anni di storia.
Potenza
231 CV (R171) / 245 CV (R172)
Motori e prestazioni
Nella generazione R171, la SLK 300 monta il V6 3.0 litri aspirato della famiglia M272, capace di 231 CV, abbinato al cambio automatico 7G-TRONIC e alla trazione posteriore. Le prestazioni sono quelle di una vera roadster sportiva, con lo scatto da 0 a 100 km/h coperto in circa 6,7 secondi e una velocità massima di 250 km/h.
Con l'arrivo della terza generazione R172, la SLK 300 cambia radicalmente impostazione tecnica: il V6 lascia spazio a un quattro cilindri 2.0 turbo da 245 CV e 370 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico 9G-TRONIC a nove rapporti. Nonostante la cilindrata ridotta, le prestazioni migliorano, con uno 0-100 km/h in circa 5,8 secondi e una velocità massima invariata di 250 km/h.
Velocità massima
250 km/h
Design, tetto rigido e abitacolo
Il tratto distintivo della SLK, ereditato da tutte le generazioni, è il tetto rigido ripiegabile che trasforma la vettura da spider a coupé in pochi secondi, garantendo isolamento acustico e sicurezza quando serve una carrozzeria chiusa. Nella generazione R172 la struttura con componenti in alluminio contribuisce ad alleggerire il frontale e a migliorare la ripartizione dei pesi, mentre lo sterzo elettromeccanico rende la guida più diretta.
L'abitacolo a due posti privilegia la sportività: sedili bassi e avvolgenti, materiali di rivestimento di buon livello e, come optional, il sistema Airscarf che soffia aria calda dai poggiatesta per estendere la stagione della guida a cielo aperto. Il rovescio della medaglia riguarda la praticità quotidiana:
- il bagagliaio si riduce sensibilmente quando il tetto è abbassato;
- la bocca di carico è stretta, poco comoda per bagagli ingombranti;
- gli spazi per riporre oggetti personali nell'abitacolo sono limitati.
Produzione SLK 300
2009-2011 (gen. R171) e 2015-2016 (gen. R172)
Affidabilità e consigli per l'usato
La generazione R171 è generalmente considerata affidabile, soprattutto se confrontata con la prima serie R170, ma non è esente da criticità: sui motori a benzina delle famiglie M272, M113 e M271 possono manifestarsi nel tempo problemi alla catena di distribuzione, mentre sulle versioni sovralimentate va controllato lo stato dell'impianto di sovralimentazione.
Su qualsiasi generazione della SLK, l'elemento da verificare con più attenzione in fase di acquisto usato è il meccanismo del tetto rigido retrattile: rumori anomali, vibrazioni o tempi di apertura irregolari sono spesso il segnale di una manutenzione trascurata, così come eventuali infiltrazioni d'acqua nelle giunzioni con il parabrezza. È inoltre consigliabile verificare la storia manutentiva del cambio automatico e mettere in conto un budget di riserva per interventi imprevisti, non insolito su una vettura premium con diversi anni di vita.









