Il Vario-roof, il tetto rigido che ha lanciato un segmento
Il tratto distintivo della SLK fin dal debutto del 1996 è il Vario-roof, un tetto rigido in acciaio a comando elettro-idraulico capace di ripiegarsi nel bagagliaio in circa 25 secondi sulla prima generazione, ridotti a circa 22 secondi con la seconda serie. Non fu la prima automobile della storia a proporre un tetto rigido pieghevole, ma fu la SLK a renderlo una soluzione di massa, aprendo la strada a un intero filone di roadster con lo stesso principio adottato poi da diversi altri costruttori.
Il meccanismo consente di passare da coupé chiusa, con l'isolamento acustico e la sicurezza tipica di una vettura a tetto fisso, a spider a cielo aperto, penalizzando però la capacità di carico quando il tetto è riposto: il bagagliaio scende infatti a circa 225 litri rispetto ai circa 335 litri disponibili a tetto chiuso.
Bagagliaio
Circa 225 litri a tetto aperto, fino a 335 litri a tetto chiuso
Le tre generazioni: da R170 a R172, fino al cambio nome in SLC
- R170 (1996-2004): prima generazione, disegnata da Bruno Sacco, con motori quattro cilindri Kompressor e, dal restyling del 2000, anche il sei cilindri 3.2 e la prima AMG di famiglia, la SLK 32 AMG.
- R171 (2004-2011): seconda generazione con frontale ispirato alla Formula 1, tetto Vario-roof più compatto, debutto del sistema Airscarf e, tra le versioni più estreme, la rara SLK 55 AMG Black Series a tiratura limitata.
- R172 (2011-2016), poi SLC (2016-2020): terza generazione con calandra ispirata alla SLS AMG e tetto in vetro Magic Sky Control oscurabile elettronicamente. Nel 2016, in occasione del ventesimo anniversario del nome SLK, il modello viene rinominato SLC per allinearsi alla nuova nomenclatura Mercedes-Benz, restando in produzione fino al 2020.
Anni di produzione
1996-2020 (dal 2016 con il nome SLC)
Motori e versioni AMG
La gamma motori copre un ampio arco di potenze: si parte dai quattro cilindri Kompressor e turbo di accesso, si passa per i sei cilindri a benzina e, sulla terza generazione, arriva anche il primo motore turbodiesel mai offerto sulla SLK. Al vertice della gamma si collocano le versioni preparate da Mercedes-AMG: la SLK 32 AMG con compressore volumetrico sulla prima serie, la SLK 55 AMG con V8 aspirato sulla seconda e terza generazione, e la rarissima SLK 55 AMG Black Series, prodotta in pochi esemplari con tetto fisso in fibra di carbonio al posto del Vario-roof per ridurre peso e abbassare il baricentro.
SLK usata: cosa sapere prima di acquistarla
Sul mercato dell'usato la SLK è un'auto relativamente accessibile per accedere al mondo delle roadster premium a due posti, ma richiede attenzione su alcuni punti tipici delle vetture con tetto rigido retrattile e alta percorrenza.
- Verificare il funzionamento del tetto Vario-roof: rumori anomali, lentezza nell'apertura/chiusura o infiltrazioni d'acqua sono segnali di guarnizioni o motorini usurati.
- Controllare lo stato del cambio automatico, in particolare su esemplari con chilometraggi elevati, dove usura del convertitore di coppia e ritardi nell'inserimento marce sono le criticità più segnalate.
- Diffidare da esemplari eccessivamente personalizzati o con interventi meccanici non documentati.
- Mettere in conto un budget di manutenzione superiore alla media del segmento, soprattutto per le versioni con motori più complessi o a più alte prestazioni.

