Nascita e concept della SLC
La SLC nasce da una scelta industriale precisa: anziché sviluppare una coupé di grandi dimensioni derivata dalla berlina di punta, Mercedes-Benz decide di allungare il pianale della nuova roadster SL R107, portando il passo da 2.460 a 2.820 mm. È l'unica volta nella storia del marchio in cui la coupé ammiraglia condivide la base tecnica con la spider a due posti invece che con la Classe S.
- Debutto al Salone di Parigi nell'ottobre 1971
- Frontale, coda e parte bassa della carrozzeria condivisi con la SL roadster
- Tetto fisso con lunotto e cristalli laterali fissi, abitacolo a quattro posti veri
Motore
V8 M117, 4.520 cc
Il motore V8 4,5 litri e la gamma motorizzazioni
La 450 SLC arriva sul mercato nell'aprile 1973, equipaggiata con il propulsore V8 M117 da 4.520 cm³, capace di erogare all'incirca 217-225 CV a seconda del mercato e delle normative anti-inquinamento locali. Il cambio è un automatico a tre rapporti, coerente con l'impostazione da granturismo confortevole più che da coupé sportiva pura.
Nel corso della sua carriera la gamma SLC si arricchisce di altre motorizzazioni: il sei cilindri 280 SLC dal 1974, pensato per contenere i consumi dopo la crisi petrolifera, e successivamente le varianti 380 SLC e 500 SLC introdotte nel 1980 in vista del cambio generazionale.
Potenza
Circa 217-225 CV
La 450 SLC 5.0 e il palmares nei rally
Nel 1977 debutta la versione omologativa 450 SLC 5.0, con un nuovo V8 interamente in alluminio da 5 litri da circa 240 CV, cofano e portellone in lega leggera e uno spoiler posteriore in gomma nera per ridurre il peso e migliorare l'aerodinamica in vista dell'impegno nel Campionato del Mondo Rally.
Grazie a questa versione la SLC diventa la prima vettura con motore V8 e cambio automatico a vincere una prova del Mondiale Rally, un risultato che resta uno dei capitoli più curiosi della storia sportiva della Stella a tre punte.
Velocità massima
Circa 215 km/h
Affidabilità, punti deboli e mercato dell'usato
Meccanicamente la 450 SLC gode della solidità tipica dei propulsori Mercedes dell'epoca, con un V8 che tollera bene i chilometraggi elevati se sottoposto a manutenzione regolare. Il vero tallone d'Achille riguarda la carrozzeria: sono frequenti i casi di ruggine nei passaruota posteriori lato passeggero, riconoscibile anche da moquette umida all'interno, oltre a corrosione attorno ai finestrini laterali e posteriori.
- Verificare sempre lo stato della moquette e dei pannelli interni, spesso segnati dall'età
- Controllare i punti di ruggine su passaruota, montanti e cornici dei vetri
- Le quotazioni sul mercato dell'usato variano molto in base allo stato di conservazione e alla provenienza dell'esemplare
