Dalla SL roadster alla coupé di famiglia
La SLC C107 nasce come costola coupé della roadster SL R107, presentata al pubblico al Salone di Parigi dell'ottobre 1971. L'obiettivo di Mercedes-Benz è offrire una granturismo a quattro posti che condivida meccanica, muso e coda con la scoperta, ma con un abitacolo reale per una famiglia.
Per ottenere spazio a bordo, il passo della base R107 viene allungato di 360 mm, passando a 2.820 mm, mentre la carrozzeria adotta un tetto fisso privo di montante centrale: una soluzione che consente ai finestrini laterali di scomparire completamente, dando alla vettura un profilo pulito e slanciato.
Motore
6 cilindri in linea M110, 2.746 cc a iniezione
Il motore della 280 SLC
La versione 280 SLC arriva nel luglio 1974, in risposta alla crisi petrolifera del 1973 che spinge il mercato verso motorizzazioni meno esose degli otto cilindri già disponibili sulla C107. Il cuore della vettura è il sei cilindri in linea M110 da 2.746 cc, alimentato a iniezione meccanica Bosch.
- Nei primi esemplari il sistema utilizzato è la D-Jetronic
- Dal dicembre 1975 subentra la più evoluta K-Jetronic
- La potenza si attesta tra 177 e 185 CV, erogati a 5.800 giri/min
Il cambio di serie è manuale a 4 o 5 marce, con la trasmissione automatica a 4 rapporti disponibile a richiesta. Le prestazioni restano quelle di una granturismo tranquilla più che di una sportiva pura, con lo 0-100 km/h coperto in circa 10,1 secondi e una velocità massima intorno ai 200 km/h.
Potenza
177–185 CV a 5.800 giri/min
Dimensioni e abitabilità
La 280 SLC misura circa 4,74-4,75 metri di lunghezza, 1,79 metri di larghezza e 1,30 metri di altezza, per un peso a vuoto compreso tra 1.550 e 1.620 kg a seconda dell'annata e degli allestimenti. Il bagagliaio offre 310 litri di capacità, sufficienti per i bagagli di un viaggio ma non generosissimi per una vettura pensata come granturismo a quattro posti.
A bordo, la SLC mette a disposizione sedili posteriori dalle dimensioni normali, una caratteristica che la distingue dalla roadster SL a due posti e la avvicina, nello spirito, alle coupé di rappresentanza Mercedes-Benz dell'epoca.
Velocità massima
Circa 200 km/h
L'eredità sportiva della famiglia C107
Sebbene la 280 SLC monti il sei cilindri più tranquillo della gamma, la sua sorella maggiore 450 SLC 5.0, dotata di un V8 di cinque litri sviluppato appositamente per l'omologazione in Gruppo 4, ha regalato alla famiglia C107 un capitolo sportivo di rilievo. Nel 1979, al Rally Bandama in Costa d'Avorio, le 450 SLC 5.0 schierate da Mercedes-Benz hanno conquistato le prime posizioni della classifica, un risultato che ha consolidato la fama della piattaforma anche fuori dall'uso stradale.
La 280 SLC, pur restando estranea a questi trionfi, condivide con le varianti V8 la stessa robustezza costruttiva e lo stesso impianto stilistico, elementi che ne fanno oggi un'alternativa più accessibile per chi cerca una coupé C107 d'epoca.
Anni di produzione
1974–1981
Fine carriera e eredità
La produzione della 280 SLC si chiude nell'ottobre 1981, quando l'intera famiglia C107 lascia il posto alle nuove coupé Mercedes-Benz basate sulla berlina S-Class W126, le 380 SEC e 500 SEC. In totale sono stati costruiti 10.666 esemplari di 280 SLC, su un totale complessivo di 62.888 vetture C107 realizzate in tutte le motorizzazioni tra il 1971 e il 1981.
Oggi la SLC 280 è considerata una youngtimer di fascia accessibile all'interno della gamma C107, apprezzata per l'eleganza senza tempo del disegno di Friedrich Geiger e per l'affidabilità del motore sei cilindri, pur restando meno ricercata rispetto alle più potenti varianti V8.









