Il cuore tecnico: un quattro cilindri con turbina elettrica
Al centro della Mercedes-AMG SL 43 c'è il motore M139, un due litri turbo a quattro cilindri abbinato a un sistema mild hybrid a 48 volt. La particolarità più interessante è il turbocompressore a gas di scarico ad azionamento elettrico, tecnologia derivata dallo sviluppo delle power unit di Formula 1 e utilizzata qui per la prima volta su un'auto di serie: un piccolo motore elettrico agisce direttamente sull'alberino del turbo, azzerando praticamente il ritardo di risposta tipico dei turbocompressori tradizionali.
- Potenza: 381 CV complessivi, con il sistema ibrido leggero (motore-generatore a cinghia) che contribuisce fino a 14 CV aggiuntivi
- Coppia: 480 Nm disponibili tra 3.250 e 5.000 giri
- Cambio: automatico AMG Speedshift MCT 9G a 9 rapporti, con frizione bagnata a umido al posto del classico convertitore di coppia
- Trazione: solo posteriore, unico caso nella gamma SL, dove le versioni V8 sono invece a trazione integrale
Le prestazioni dichiarate parlano di uno 0-100 km/h coperto in 4,9 secondi e una velocità massima di 275 km/h, con consumi dichiarati in ciclo WLTP compresi tra 8,9 e 9,4 l/100 km ed emissioni di CO2 tra 201 e 214 g/km.
Potenza
381 CV
Carrozzeria e abitabilità: capote in tessuto e sedili posteriori
Rispetto alla generazione precedente, la nuova SL abbandona il tetto rigido retrattile in favore di una capote in tessuto ad azionamento elettrico, apribile o richiudibile in circa 15 secondi fino a 60 km/h di velocità: una soluzione più leggera di circa 21 kg rispetto al meccanismo idraulico del tetto in lamiera che equipaggiava la generazione R231.
Un'altra novità riguarda l'abitabilità: per la prima volta dai tempi delle SL con carrozzeria C107 e R129, la roadster torna a offrire una configurazione 2+2, con due posti posteriori di emergenza oltre a quelli anteriori. La scocca si basa su una struttura autoportante in alluminio, pensata per garantire rigidità torsionale elevata nonostante l'assenza del tetto fisso. Il bagagliaio, penalizzato dall'ingombro della capote, si ferma a 213 litri.
Velocità massima
275 km/h
Guida su strada: agilità e qualche compromesso
Le prove su strada pubblicate dalla stampa specializzata italiana concordano nel descrivere la SL 43 come un'auto piacevole da guidare, capace di restare ben aggrappata all'asfalto e di offrire una risposta pronta dell'acceleratore in ogni condizione di carico. L'equilibrio dinamico non cala anche nel susseguirsi di curve, complice un baricentro basso e un peso comunque inferiore rispetto alle varianti V8 della gamma.
Il principale appunto mosso dai tester riguarda proprio il carattere del motore: pur brillante ai regimi intermedi, il quattro cilindri non regala l'allungo sonoro e la spinta continua tipici dei V8 AMG. Si aggiungono un assetto che resta piuttosto rigido sulle sconnessioni e uno sterzo tarato in modo più turistico che estremo, scelte coerenti con la vocazione da gran turismo scoperta più che da auto radicalmente sportiva.
Tecnologia di bordo e posizionamento nella gamma
L'abitacolo della SL 43 adotta il sistema multimediale MBUX, con strumentazione digitale da 12,3 pollici e schermo centrale orientabile idraulicamente tra 12 e 32 gradi di inclinazione per limitare i riflessi a tetto aperto. Tra gli optional più significativi figura il pacchetto AMG Dynamic Plus, che introduce un assetto ribassato di 10 mm, differenziale posteriore elettronico, modalità Race dedicata e pinze freno verniciate in giallo.
All'interno della gamma SL, la 43 occupa il gradino d'ingresso, sotto le più potenti SL 55 e SL 63 con motore V8 biturbo e trazione integrale: una posizione che ne fa la proposta più accessibile ed efficiente per chi cerca l'esperienza SL senza necessariamente il massimo delle prestazioni.





