S 500 o S 550? La stessa ammiraglia, due nomi diversi
Chi si imbatte nella sigla S 550 potrebbe pensare a un modello a sé stante, ma in realtà si tratta semplicemente della denominazione riservata al mercato nordamericano per la versione della Classe S equipaggiata con il motore V8 di punta della gamma, esclusi i dodici cilindri.
In Europa e nella maggior parte del mondo la stessa vettura, con meccanica identica, viene commercializzata come S 500. La doppia denominazione ha accompagnato sia la generazione W221 (2005-2013) sia la successiva W222 (2013-2020), fino a quando il restyling del 2017 ha introdotto un nuovo motore V8 e, con esso, la sigla S 560 in sostituzione della S 550.
Potenza
Da 388 CV (M273) a 455 CV (M278 biturbo)
Le motorizzazioni: dal V8 aspirato al biturbo
La storia della S 550 racconta bene l'evoluzione dei motori otto cilindri Mercedes in un decennio cruciale.
- W221, 2005-2011: V8 aspirato M273 da 5,5 litri, 388 CV e 530 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico 7G-Tronic.
- W221, 2011-2013: con il restyling arriva il nuovo V8 biturbo M278 da 4,7 litri, che sale a 435 CV e 700 Nm, migliorando anche i consumi.
- W222, 2013-2017: lo stesso propulsore M278 biturbo viene aggiornato fino a 455 CV, sempre con 700 Nm di coppia.
- W222 restyling, 2017-2020: la sigla S 550 lascia il posto alla S 560, con un nuovo V8 biturbo M176 da 4,0 litri da 469 CV.
Accanto alla S 550 la gamma comprendeva anche versioni a sei cilindri, diesel e a dodici cilindri, oltre a varianti ibride plug-in introdotte nel corso della produzione W222.
Anni di produzione
2007-2017 (generazioni W221 e W222)
Comfort e tecnologia da ammiraglia
La S 550 ha sempre rappresentato la vetrina tecnologica del marchio. Sulla W221 debuttano il sistema PRE-SAFE con frenata autonoma parziale, il Night View Assist con visione notturna a infrarossi e, dal restyling del 2009, il mantenimento attivo di corsia e la frenata automatica d'emergenza.
La generazione W222, presentata nel 2013, ha alzato ulteriormente l'asticella: è stata la prima vettura di serie al mondo con illuminazione interamente a LED, circa 500 punti luce che hanno eliminato ogni lampadina tradizionale, e ha introdotto il sistema Magic Body Control, capace di scansionare il fondo stradale con una telecamera per adattare in anticipo sospensioni e assetto.
Il comfort di marcia, in entrambe le generazioni, è affidato alle sospensioni pneumatiche AIRMATIC, mentre l'abitacolo propone finiture di alto livello e un'insonorizzazione tra le migliori della categoria.
Affidabilità e mercato dell'usato
Nel complesso la Classe S di queste generazioni è considerata un'ammiraglia solida, soprattutto per quanto riguarda motori e trasmissioni, ma resta una vettura meccanicamente complessa e con costi di gestione importanti.
Sugli esemplari W221 con il motore aspirato M273 sono stati segnalati consumi di olio elevati e centraline sensibili al calore, mentre il cambio 7G-Tronic dei primi anni ha mostrato alcuni problemi di gioventù, poi in gran parte risolti sulle versioni post restyling del 2009. Con l'arrivo del biturbo M278 le prestazioni sono migliorate, ma su alcune unità sono stati riscontrati iniettori delicati.
Su entrambe le generazioni il punto più delicato da verificare in fase di acquisto restano le sospensioni pneumatiche AIRMATIC, che dopo alcuni anni possono presentare cedimenti con costi di ripristino elevati. È inoltre buona norma controllare la storia manutentiva del cambio automatico e riservare un budget adeguato per eventuali interventi su elettronica e climatizzazione.









