Le due generazioni della S 420
La sigla S 420 non ha accompagnato in modo continuo la storia della Classe S. È comparsa per la prima volta nel 1993 sulla generazione W140, come motorizzazione V8 intermedia tra i modelli a sei cilindri e le versioni V12 al vertice della gamma. Nella generazione successiva, la W220, il nome non è stato utilizzato: il ruolo di V8 di fascia alta è stato ricoperto da altre sigle della gamma.
Il nome S 420 è poi tornato nel 2006 con la S 420 CDI della generazione W221, questa volta abbinato a un motore turbodiesel V8, introdotto come punta di diamante dell'offerta gasolio prima dell'arrivo di unità ancora più potenti negli anni successivi.
Motore W140
V8 4.2 M119 E42, 279 CV
Motore e prestazioni
La S 420 della W140 monta il V8 M119 E42 da 4.196 cc, capace di erogare 205 kW (279 CV) a 5.700 giri/min e 400 Nm di coppia massima. Il cambio automatico è a 4 rapporti nei primi anni di produzione, sostituito da un'unità a 5 rapporti a controllo elettronico dalla metà degli anni Novanta. Lo 0-100 km/h si colloca in una forbice indicativa tra 7,9 e 8,5 secondi, con velocità massima intorno ai 245-250 km/h.
La S 420 CDI della W221 utilizza invece un V8 turbodiesel common-rail da 3.996 cc (sigla motore OM629), con 235 kW (320 CV) a 3.600 giri/min e ben 730 Nm di coppia già a 2.200 giri/min, abbinato al cambio automatico 7G-TRONIC. Lo scatto 0-100 km/h è compreso, secondo le fonti, tra 6,0 e 6,6 secondi, con velocità massima autolimitata a 250 km/h.
Motore W221 CDI
V8 turbodiesel 4.0 OM629, 320 CV
Dimensioni e comfort di bordo
- W140 (S 420): lunghezza 5.113 mm, larghezza 1.886 mm, altezza 1.486 mm, passo 3.040 mm, bagagliaio 525 litri
- W221 (S 420 CDI): lunghezza tra 5.076 e 5.208 mm a seconda del passo corto o lungo, larghezza 1.871 mm, altezza 1.473 mm, passo tra 3.035 e 3.165 mm, bagagliaio 560 litri
Entrambe le generazioni offrono un abitacolo spazioso pensato per la comodità dei passeggeri posteriori, con sospensioni pneumatiche disponibili per filtrare al meglio le asperità dell'asfalto.
Generazioni con nome S 420
W140 (1993-1998) e W221 S 420 CDI (2006-2009)
Affidabilità e punti di attenzione
Sulla W140, il motore M119 richiede attenzione al surriscaldamento e cambi olio ravvicinati; nel tempo possono manifestarsi usura di stabilizzatori e bracci delle sospensioni, perdite dalla scatola dello sterzo idraulico e, sugli esemplari meno curati, fenomeni di corrosione sul sottoscocca. Il cambio automatico può necessitare di interventi al convertitore di coppia superati i 150.000 km.
Sulla S 420 CDI della W221, le criticità più segnalate riguardano il motore diesel (iniettori, intasamento di DPF ed EGR in caso di manutenzione trascurata) e, più in generale sulla gamma W221, le sospensioni pneumatiche Airmatic, la cui riparazione può risultare onerosa in caso di usura dei cuscini pneumatici o del compressore.
Il mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato la S 420 della W140 è ormai un'auto d'epoca, ricercata da appassionati e collezionisti, con quotazioni molto variabili in base allo stato di conservazione e alla storia manutentiva: gli annunci partono indicativamente da circa 7.500 euro per gli esemplari meno curati, fino a valori nettamente superiori per vetture ben tenute o a basso chilometraggio.
La S 420 CDI della W221 si trova invece con un range di prezzo indicativo tra circa 5.400 e 18.000 euro, in funzione di anno di immatricolazione, chilometraggio e livello di allestimento.









