La sigla S 400 nella storia della Classe S
Il numero 400 compare per la prima volta sulla Classe S nel 2000, sulla generazione W220, per identificare la S 400 CDI: un turbodiesel V8 da 4,0 litri common rail capace di 250 CV e 560 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico a 5 rapporti. Fu una delle prime ammiraglie di lusso a offrire un diesel di tale cilindrata e raffinatezza, pensata soprattutto per i mercati europei più sensibili ai consumi.
La sigla torna nel 2009 sulla W221, questa volta su base benzina: la S 400 Hybrid abbina un sei cilindri 3,5 litri a un motore elettrico per una potenza complessiva di circa 299 CV, ed è ricordata come una delle prime vetture di serie al mondo dotata di batteria agli ioni di litio. La formula ibrida prosegue sulla generazione successiva, la W222 lanciata nel 2013, dove la S 400 Hybrid arriva a 333 CV complessivi, affiancata poi dal 2015 da una S 400 4Matic con motore 3,0 V6 turbo a benzina e trazione integrale, proposta anche nella declinazione Mercedes-Maybach.
Con l'attuale generazione W223, presentata nel settembre 2020, la sigla S 400 passa nuovamente al gasolio: la S 400 d monta di serie un sei cilindri in linea 2,9 litri abbinato alla trazione integrale 4Matic.
Motorizzazione attuale
Diesel 6 cilindri in linea, 2.925 cc
Motore e prestazioni della S 400 d
Il cuore della S 400 d attuale è un sei cilindri in linea 2.925 cc common rail da 330 CV (243 kW) e 700 Nm di coppia massima, disponibile già dai 1.200 giri al minuto. Abbinato al cambio automatico 9G-Tronic a 9 rapporti e alla trazione integrale 4Matic, permette all'ammiraglia di Stoccarda di scattare da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi e di raggiungere una velocità massima autolimitata di 250 km/h.
Nonostante la mole e un peso che supera abbondantemente le due tonnellate, il propulsore si distingue per l'erogazione fluida e la generosa riserva di coppia disponibile già ai bassi regimi, qualità che lo rendono particolarmente adatto all'uso come vettura di rappresentanza.
Potenza attuale
330 CV (243 kW)
Comfort, interni e tecnologia
La S 400 d eredita dalla Classe S W223 un abitacolo tra i più curati del segmento, con pelli traforate e climatizzate, plance rivestite in materiali pregiati e il sistema multimediale MBUX di seconda generazione, con display OLED da 12,8 pollici e quadro strumenti digitale da 12,3 pollici. Rispetto alla precedente generazione W222, lo spazio per i passeggeri posteriori è cresciuto sensibilmente, così come il bagagliaio, salito a 550 litri.
- Sospensione pneumatica di serie, capace di abbassare la vettura di 20 mm alle alte velocità
- Sterzo dell'asse posteriore disponibile come optional
- Head-up display con funzioni a realtà aumentata
Tra i piccoli difetti segnalati in alcune prove su strada figurano i riflessi delle bocchette d'aria sul parabrezza in caso di luce esterna intensa e alcune plastiche lucide nel tunnel centrale, percepite come meno pregiate rispetto al resto dell'abitacolo.
Velocità massima
250 km/h
S 400 usata: cosa sapere prima di comprarla
Chi cerca una S 400 sul mercato dell'usato deve innanzitutto individuare la generazione e la motorizzazione corrette, dato che la sigla è stata utilizzata nel tempo su propulsori molto diversi tra loro: turbodiesel V8 sulla W220, ibrido benzina-elettrico su W221 e W222, benzina turbo 4Matic ancora sulla W222 e infine il sei cilindri diesel sulla W223 attuale.
Le versioni diesel risultano generalmente le più diffuse tra chi utilizza la vettura con percorrenze elevate, grazie a consumi più contenuti e a una coppia motrice abbondante fin dai bassi regimi. Come per ogni ammiraglia di lusso, è consigliabile verificare lo storico di manutenzione, in particolare per organi complessi come le sospensioni pneumatiche e, sulle versioni ibride, lo stato di salute della batteria.



