Il motore V6 biturbo: il cuore della ML 400
Al debutto della ML 400, nel 2014, Mercedes-Benz sceglie di affiancare alle motorizzazioni diesel un propulsore a benzina moderno e potente: il V6 3.0 biturbo con sigla M276, capace di erogare 333 CV a 5.250 giri/min e 480 Nm di coppia già disponibili da 1.600 giri/min.
- Cambio automatico 7G-TRONIC Plus a 7 rapporti
- Trazione integrale permanente 4MATIC
- Scatto da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi
- Velocità massima di 247 km/h
Si tratta di prestazioni allineate a quelle di una berlina sportiva, rese possibili da un motore che sui primi esemplari di produzione ha mostrato qualche criticità al tenditore della catena di distribuzione, problema poi risolto dal costruttore a partire dal 2013, quindi prima ancora dell'arrivo della versione 400.
Potenza
333 CV (245 kW) a 5.250 giri/min
Design, dimensioni e abitabilità
La ML 400 eredita la carrozzeria della generazione W166, lunga 4.804 mm, larga 1.926 mm e alta circa 1.800 mm, con un passo di quasi 2.920 mm che garantisce spazio generoso per gli occupanti dei sedili posteriori.
Il bagagliaio parte da 690 litri con i sedili in uso e arriva fino a oltre 2.000 litri abbattendo lo schienale posteriore, un valore che colloca il SUV Mercedes tra i più capienti della sua categoria. In abitacolo, la qualità dei materiali e la cura degli assemblaggi restano tra i punti di forza riconosciuti a tutta la gamma W166.
Velocità massima
247 km/h
Dalla ML alla GLE: una storia in tre generazioni
La ML 400 nasce all'interno della terza generazione della M-Class, ma la sua storia si intreccia con quella di un'intera famiglia di SUV Mercedes-Benz.
- W163 (1997-2005): la prima M-Class, costruita su telaio a longheroni
- W164 (2005-2011): passaggio alla scocca monoguscio e al cambio automatico a 7 rapporti
- W166 (2011-2018): la generazione della ML 400, con stile ispirato alla Classe E
Dal 2015, nell'ambito di un riordino della nomenclatura SUV del marchio, il nome Classe M lascia il posto a Classe GLE, decretando la fine della sigla ML dopo quasi due decenni e rendendo la ML 400 una delle ultime auto a portare questo nome.
Bagagliaio
690-2.010 litri
Affidabilità e punti di attenzione
La W166, e con essa la ML 400, è considerata complessivamente affidabile se sottoposta a manutenzione regolare, ma alcuni componenti richiedono attenzione nel tempo.
- Il cambio automatico 722.9 può soffrire di surriscaldamento del convertitore di coppia sugli esemplari più datati della gamma
- Le sospensioni pneumatiche AirMatic, dove montate, comportano costi di manutenzione superiori rispetto agli ammortizzatori tradizionali
- Sensori e centraline elettroniche, numerosi su questo modello, rappresentano potenziali punti di guasto con l'invecchiamento del veicolo
Il motore M276 della ML 400, in particolare sulle unità prodotte dal 2013 in avanti, viene generalmente descritto come solido una volta superate le criticità iniziali della catena di distribuzione riscontrate sui primi propulsori di questa famiglia.









