La nascita della Classe M: un SUV per un mondo nuovo
La Mercedes-Benz Classe M debutta a maggio del 1997 a Tuscaloosa, in Alabama, nel primo stabilimento che la casa di Stoccarda costruisce fuori dalla Germania per un modello passeggeri. È un passaggio storico: Mercedes-Benz entra per la prima volta nel segmento dei SUV, un fenomeno allora in forte espansione soprattutto negli Stati Uniti, proponendo un mezzo capace di unire le doti fuoristradistiche classiche a un comfort su strada fino ad allora sconosciuto in questa categoria.
Alla partenza la gamma comprende solo il ML 320, il sei cilindri di riferimento per il mercato nordamericano. È solo con l'arrivo in Europa, nel marzo del 1998, che il listino si arricchisce di varianti pensate per il pubblico del Vecchio Continente, tra cui compare anche la ML 230, il modello d'accesso alla gamma.
Il nome stesso della sigla nasce da un compromesso: il progetto interno era conosciuto come Classe M, ma per evitare sovrapposizioni con la sigla sportiva M di BMW, Mercedes-Benz aggiunge la lettera L, che richiama la vocazione lussuosa del nuovo fuoristrada.
Motore
4 cilindri in linea 2,3 litri (2.295 cc) a benzina
Motore e meccanica della ML 230
Il cuore della ML 230 è un quattro cilindri in linea da 2,3 litri di origine Mercedes, abbinato esclusivamente a un cambio manuale a 5 rapporti. Eroga 150 CV a 5.400 giri e 220 Nm di coppia massima, valori che consentono uno 0-100 km/h in 12,3 secondi e una velocità massima dichiarata di 177 km/h.
Come tutte le Classe M W163, anche la ML 230 monta di serie la trazione integrale permanente 4Matic, con un riduttore a due rapporti e una ripartizione di coppia bilanciata tra i due assi. La struttura è a telaio portante separato dalla carrozzeria, una soluzione più vicina ai fuoristrada tradizionali rispetto ai SUV a scocca portante che sarebbero diventati la norma nelle generazioni successive.
Un altro elemento distintivo per l'epoca è la presenza di sospensioni a ruote indipendenti su entrambi gli assi e di un sistema elettronico di controllo della stabilità, funzione che rende la Classe M la prima SUV di lusso al mondo a offrirlo di serie.
Potenza
150 CV (110 kW) a 5.400 giri/min
Una carriera commerciale brevissima
Nonostante il debutto promettente, la ML 230 resta in listino per un periodo molto limitato. Il rapporto tra potenza e peso di un SUV che sfiora i 1.900 kg si rivela presto inadeguato per un motore da soli 150 CV, e i consumi non risultano proporzionati alle prestazioni effettivamente disponibili.
Per questo motivo Mercedes-Benz decide di ritirare la variante quattro cilindri dal mercato europeo attorno al 2000, lasciando spazio a motorizzazioni a sei e otto cilindri più adeguate alla mole e alla vocazione stradale del modello. Da quel momento la gamma benzina della Classe M W163 punterà esclusivamente su unità V6 e V8, fino all'arrivo della sportiva ML 55 AMG.
Anni di produzione
1998-2000 (mercato europeo)
La ML 230 oggi: rarità e mercato dell'usato
Proprio per la sua breve vita commerciale, la ML 230 è oggi uno degli esemplari più rari da trovare tra le Classe M W163 di prima serie. Meccanicamente il motore a quattro cilindri della famiglia M111 gode di una reputazione di robustezza e semplicità costruttiva, priva di variatori di fase o sistemi di aspirazione complessi.
- I punti di attenzione più comuni riguardano piccole perdite d'olio dal coperchio delle valvole, dal corpo del filtro olio o dallo scambiatore di calore.
- Lo sterzo, che riprende soluzioni derivate da modelli più piccoli come la Classe E W210, tende nel tempo a usurarsi più rapidamente rispetto al resto della meccanica, con possibili perdite dalla scatola guida.
- Prima di ogni acquisto è consigliabile una diagnosi elettronica completa, per verificare eventuali errori registrati in centralina.
Chi cerca oggi una Classe M W163 di prima serie con un motore semplice da mantenere può considerare la ML 230, pur tenendo presente che le prestazioni restano il suo limite più evidente rispetto alle sorelle a sei e otto cilindri.









