Il vertice V12 della Classe G
La Mercedes-Benz G 65 AMG nasce come naturale coronamento della gamma Classe G di prima generazione (W463), la piattaforma nata nel 1979 e rimasta in produzione per quasi quattro decenni. Presentata nel 2012 e commercializzata in Europa dal 2013, arriva negli Stati Uniti solo dal 2015 come modello dell'anno 2016.
Al vertice della gamma, sopra la G 500 e la G 63 AMG con V8 biturbo, la G 65 AMG porta per la prima volta un motore a dodici cilindri su un fuoristrada di serie Mercedes, con l'obiettivo dichiarato di creare un punto di riferimento assoluto nel segmento più che un mezzo pensato per il fuoristrada estremo.
La produzione prosegue fino al 2018, anno in cui la Classe G di prima generazione lascia il posto alla nuova piattaforma W463 II, che non reintrodurrà mai più una variante V12.
Motore
V12 biturbo 5.980 cc, codice M279
Cuore V12 biturbo e meccanica da fuoristrada estremo
Sotto il cofano batte il V12 biturbo M279 da 5.980 cc, lo stesso propulsore impiegato su ammiraglie come la S 65 AMG e la SL 65 AMG. Nella versione di lancio eroga 612 CV, saliti a 630 CV (463 kW) con l'aggiornamento introdotto dal 2015, sempre abbinati a una coppia massima di 1.000 Nm disponibile già da 2.300 giri/min.
La potenza viene scaricata a terra tramite un cambio automatico AMG Speedshift Plus a 7 rapporti e la trazione integrale permanente 4MATIC, affiancata da tre differenziali bloccabili (anteriore, centrale e posteriore) che garantiscono capacità offroad reali nonostante il peso di oltre 2,5 tonnellate.
Le prestazioni sono da vera sportiva: 0-100 km/h in 5,3 secondi e velocità massima autolimitata a 230 km/h. Il rovescio della medaglia è un consumo di carburante molto elevato, che nel ciclo misto europeo supera i 17 litri per 100 km.
Potenza massima
630 CV (463 kW) dal 2015
Stile e abitacolo: lusso senza compromessi
Esteticamente la G 65 AMG mantiene la sagoma squadrata e le maniglie a vista che hanno reso iconica la Classe G, arricchita da dettagli specifici: calandra cromata con la scritta "V12 Biturbo" sui parafanghi, cerchi in lega AMG da 20 o 21 pollici, doppio terminale di scarico e pinze freno rosse a vista dietro i cerchi.
All'interno l'atmosfera è quella di un'ammiraglia: pelle designo con cuciture a rombi, tetto rivestito in Alcantara, inserti in fibra di carbonio e battitacco AMG illuminati. Non mancano sedili riscaldati e ventilati, impianto audio Harman Kardon Logic7 e, sulle versioni più equipaggiate, schermi per l'intrattenimento posteriore.
- Posizione di guida alta e verticale, tipica della Classe G
- Spazio posteriore adeguato in altezza ma meno generoso in lunghezza rispetto all'ingombro esterno
- Sistema di infotainment COMAND con schermo relativamente piccolo, già datato rispetto al livello di prezzo
Velocità massima
230 km/h (autolimitata)
Listino, rarità e Final Edition: l'addio al V12
Il prezzo di listino rifletteva l'esclusività del modello: in Italia la G 65 AMG superava i 270.000-280.000 euro a seconda dell'annata, mentre negli Stati Uniti partiva da circa 218.000 dollari nel 2016.
Nel 2018 Mercedes-AMG saluta l'era del V12 sulla Classe G di prima generazione con la Final Edition, una serie limitata a soli 65 esemplari in tutto il mondo (di cui 30 destinati al mercato statunitense), riconoscibile per la livrea nera abbinata a dettagli bronzo opaco su cerchi da 21 pollici, sottoscocca e cornice della calandra.
Proprio per la sua rarità, oggi la G 65 AMG è diventata un pezzo da collezione: gli esemplari Final Edition passati all'asta hanno superato ampiamente il prezzo di listino originale, a conferma dello status di icona raggiunto da questo fuoristrada V12.









