Dalle origini militari alla svolta a batteria
La Classe G viene prodotta ininterrottamente dal 10 febbraio 1979 nello stabilimento austriaco di Graz, frutto dell'intesa tra Daimler-Benz e Steyr-Daimler-Puch. Nel nome, la lettera G sta per Geländewagen, cioè veicolo da fuoristrada in tedesco. Nel corso di tre generazioni principali (W460, W461 e W463) il modello passa da rustico mezzo militare a status symbol di lusso, arrivando a montare persino un V12 biturbo da 630 CV nelle versioni più estreme.
La G 580 con tecnologia EQ arriva nell'aprile 2024, presentata al Salone di Pechino come naturale sviluppo del progetto sperimentale Concept EQG, mostrato per la prima volta alcuni anni prima. È la prima Classe G della storia priva di motore a combustione, inserita nell'aggiornamento di metà carriera della seconda generazione W463.
Potenza massima
587 CV (432 kW)
Quattro motori elettrici al posto del blocco motore
La soluzione tecnica scelta da Mercedes-Benz è tanto insolita quanto efficace per un fuoristrada vero: al posto di un unico motore elettrico centrale, la G 580 utilizza quattro motori elettrici indipendenti, posizionati vicino a ciascuna ruota e collegati tramite semiassi dedicati. Ogni motore è abbinato a un proprio cambio a due rapporti, che fornisce anche la gamma bassa elettronica necessaria in fuoristrada.
La potenza complessiva è di 587 CV (432 kW), con una coppia massima di 1.164 Nm. L'energia arriva da una batteria da 116 kWh netti, protetta da una piastra in fibra di carbonio e integrata nel tradizionale telaio a longheroni, che la G 580 conserva pur essendo un modello elettrico.
Autonomia dichiarata (WLTP)
467 km
G-Turn, G-Steering e le altre chicche fuoristrada
- G-Turn: grazie al controllo indipendente dei quattro motori, la vettura può ruotare quasi su se stessa, facendo girare le ruote di un lato in avanti e quelle dell'altro all'indietro, fino a due giri completi su fondo sconnesso.
- G-Steering: riduce sensibilmente il raggio di sterzata in fuoristrada fino a 25 km/h, bloccando la ruota posteriore interna alla curva.
- Funzione crawl: gestisce l'avanzamento controllato su pendenze molto ripide, con più velocità selezionabili, una sorta di cruise control da fuoristrada.
- Guado: la profondità di guado superabile arriva a 850 mm, superiore rispetto alle versioni a motore termico.
- G-Roar: un sonoro sintetico ispirato al timbro dei V8 Mercedes, disattivabile, pensato per non far rimpiangere troppo il motore a combustione.
Le modalità di guida disponibili sono Comfort, Sport, Trail, Rock e Individual, per adattare le risposte del veicolo a strada, sterrato o rocce.
Velocità massima
180 km/h (autolimitata)
Prestazioni, autonomia e ricarica
Nonostante un peso a vuoto di circa 3.085 kg, la G 580 scatta da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi, con velocità massima autolimitata elettronicamente a 180 km/h. L'autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 467 km, a fronte di un consumo medio omologato di 28,7 kWh/100 km; nell'uso reale, come spesso accade sui SUV elettrici pesanti, i consumi effettivi tendono a essere superiori al dato dichiarato.
La ricarica in corrente alternata fino a 11 kW richiede circa 11 ore per il pieno, mentre in corrente continua fino a 200 kW la batteria passa dal 10 all'80% in circa 32 minuti. Va segnalato che la portata utile è limitata a circa 415 kg e che il modello non dichiara alcuna capacità di traino, due aspetti che pesano nel confronto con le versioni a motore termico.
Allestimenti, prezzi e accoglienza del mercato
In Italia la gamma della G 580 con tecnologia EQ si articola in due allestimenti principali: la versione base, con dotazioni che includono il sistema multimediale MBUX con doppio display da 12,3 pollici, e la più ricca Edition One, che aggiunge cerchi AMG da 20 pollici, fari LED Multibeam e il pacchetto benessere ENERGIZING Plus. I prezzi di listino partono da circa 169.840 euro per la versione base e salgono a circa 202.597 euro per la Edition One.
Come per le altre Classe G, anche sulla G 580 è disponibile il programma di personalizzazione Manufaktur, che offre migliaia di combinazioni di colori e finiture. Sul fronte commerciale, però, l'accoglienza della clientela storica del modello è stata finora piuttosto tiepida: nei primi mesi dal lancio le consegne globali della versione elettrica sono rimaste nettamente inferiori a quelle delle Classe G a benzina e diesel, segno che una parte degli appassionati non è ancora pronta a rinunciare al motore termico su un'icona come questa.









