Dalle origini militari alla sigla 320
La Mercedes Classe G nasce alla fine degli anni Settanta come fuoristrada destinato a impieghi militari e professionali, frutto della collaborazione tra Mercedes-Benz e l'austriaca Steyr-Daimler-Puch, con produzione concentrata nello stabilimento di Graz. Con l'arrivo della generazione W463, nel 1990, il modello inizia una trasformazione verso un uso più stradale e lussuoso, senza però rinunciare all'impianto meccanico da vero fuoristrada.
È in questo contesto che compare la sigla G 320, utilizzata per identificare nel tempo tre motorizzazioni diverse ma accomunate dalla cilindrata di riferimento: un sei cilindri in linea, un V6 a benzina e, infine, un V6 turbodiesel di nuova concezione.
Potenza
Da 210 a 224 CV
I motori: dal sei cilindri in linea al V6 turbodiesel
La prima G 320, proposta tra il 1994 e il 1997, monta un sei cilindri in linea da 3.199 cc capace di 210 CV, abbinato a un cambio automatico a 4 rapporti. Dal 1997 il motore in linea lascia spazio a un nuovo V6 di pari cilindrata, che porta la potenza a 215 CV e introduce il cambio automatico a 5 rapporti: è la versione più diffusa e longeva della sigla, rimasta in listino fino al 2005.
- G 320 (1994-1997): 6 cilindri in linea, 3.199 cc, 210 CV, cambio automatico a 4 rapporti
- G 320 V6 (1997-2005): V6 a benzina, 3.199 cc, 215 CV, cambio automatico a 5 rapporti
- G 320 CDI (2006-2009): V6 turbodiesel common rail, 2.987 cc, 224 CV, cambio automatico 7G-TRONIC a 7 rapporti
La versione CDI, introdotta nel restyling del 2006, sostituisce la precedente G 400 CDI V8 con un'unità sei cilindri più moderna, capace di erogare 224 CV e un'ampia coppia motrice già ai bassi regimi, risultando complessivamente più affidabile del propulsore che va a rimpiazzare.
Anni di produzione della sigla G 320
1994-2009
Guida e vita a bordo: tra fuoristrada vero e comfort
La struttura a telaio separato, le sospensioni a ponti rigidi e i tre differenziali bloccabili fanno della G 320 un fuoristrada capace di affrontare i terreni più impegnativi, mantenendo intatta l'impostazione tecnica pensata fin dalle origini per un uso professionale. Questa impronta, però, si riflette anche nel comportamento su asfalto, dove lo sterzo risulta pesante e il rollio in curva è più marcato rispetto a un SUV di concezione moderna.
A bordo, gli allestimenti disponibili nel corso degli anni hanno progressivamente elevato il livello di comfort e le dotazioni, avvicinando l'abitacolo agli standard delle vetture di lusso della Casa, pur mantenendo un layout squadrato ed essenziale coerente con l'estetica esterna.
Comprare una G 320 usata: cosa controllare
Chi valuta l'acquisto di una Mercedes G 320 usata dovrebbe innanzitutto verificare la regolarità dei tagliandi e la storia dell'esemplare tramite il numero di telaio, prestando attenzione a eventuali incidenti pregressi. La carrozzeria offre una buona resistenza alla corrosione, ma è comunque opportuno controllare le parti inferiori delle portiere e del portellone posteriore, oltre allo stato dell'impianto di scarico, più soggetto a ruggine con l'aumentare dei chilometri.
Sul fronte meccanico, per le versioni a benzina va messo in conto un consumo di carburante elevato, mentre per la G 320 CDI è consigliabile verificare la regolarità della manutenzione del sistema di iniezione common rail e del cambio automatico a 7 rapporti.









