Storia e origini della Classe G 230
Il progetto della Classe G prende forma già nei primi anni Settanta, ma è nel febbraio 1979 che il fuoristrada viene presentato ufficialmente al pubblico. La produzione viene affidata alla stabilimento austriaco di Graz, gestito dalla Steyr-Daimler-Puch, partner industriale storico di Mercedes-Benz per questo progetto.
Fin dal debutto, la gamma della prima serie, nota internamente come W460, comprende il 230 G, motorizzato con un quattro cilindri a carburatore da 2,3 litri. Nel 1982 arriva l'evoluzione più significativa: il propulsore adotta l'iniezione meccanica Bosch e il modello diventa 230 GE, con un deciso incremento di potenza. La denominazione G 230 tornerà in seguito sulla seconda serie, la W461, pensata per un uso più spartano e professionale, in listino fino al 1997.
Motore
4 cilindri in linea 2,3 litri a benzina
Motore e meccanica
Il cuore della G 230, nelle sue diverse varianti, è sempre un quattro cilindri in linea da 2,3 litri. La prima versione a carburatore erogava tra 90 e 102 CV, mentre l'introduzione dell'iniezione nel 1982 portò la potenza a 125 CV, con un miglioramento sensibile di elasticità e ripresa. Dal 1986 il sistema di iniezione meccanica K-Jetronic lasciò il posto alla più moderna KE-Jetronic elettronica.
- Trasmissione manuale a 4 marce, poi a 5 marce di serie dal 1983
- Cambio automatico a 4 rapporti disponibile come optional
- Trazione integrale permanente con tre differenziali completamente bloccabili
Potenza
Da 90 a 125 CV a seconda della versione
Design e caratteristiche costruttive
La G 230 conserva l'impostazione tecnica che ha reso celebre la Classe G: telaio a longheroni separato dalla carrozzeria, sospensioni a ruote rigide e linee squadrate pensate più per la funzionalità che per l'estetica. Il modello è stato proposto sia in versione a passo corto, sia in versione a passo lungo, con diverse configurazioni di carrozzeria tra cabinato scoperto, station wagon e furgonato.
Proprio questa impostazione robusta ha permesso a un esemplare speciale della G 230 di essere scelto da Mercedes-Benz nel 1980 per realizzare la prima vettura papale su base Classe G, dotata di una cupola trasparente e di un pianale rialzato, oggi esposta al Mercedes-Benz Museum di Stoccarda.
Anni di produzione
1979-1997 (denominazioni 230 G, 230 GE, G 230)
Affidabilità e mercato dell'usato
Il quattro cilindri 2.3 della G 230 è considerato uno dei propulsori più solidi e longevi mai montati sulla Classe G, ma non è esente da criticità legate all'età: la pompa di iniezione meccanica può usurarsi o perdere, mentre i cablaggi elettrici risentono della corrosione se il veicolo non è stato conservato con cura. Il problema più diffuso resta comunque la ruggine, che può interessare telaio e cornici dei vetri nonostante la zincatura della carrozzeria; anche molle e ammortizzatori posteriori richiedono attenzione già a partire da circa 60.000 km.
Trattandosi ormai di un modello uscito di produzione da decenni, la G 230 si colloca oggi nel mercato delle auto d'epoca e da collezione, con quotazioni molto variabili in base allo stato di conservazione, all'originalità e alla presenza di un restauro documentato.









