Dalla 500E firmata Porsche alla E 60 AMG
La storia della E 60 AMG comincia con la 500E, la W124 ad alte prestazioni che Mercedes-Benz affida a Porsche per lo sviluppo e parte dell'assemblaggio, non avendo lo stabilimento di Sindelfingen la capacità per una produzione a basso volume di questo tipo. Ogni vettura veniva fatta viaggiare più volte tra gli stabilimenti Mercedes e quelli Porsche a Zuffenhausen per la modifica della scocca, la verniciatura e l'assemblaggio finale.
Su questa base, già dotata di un V8 5.0 litri derivato dalla SL, interviene AMG, all'epoca ancora un preparatore indipendente legato a Mercedes-Benz da un accordo di collaborazione siglato nel 1990. Partendo da esemplari di E 500 Limited, AMG realizza la E 60 AMG portando la cilindrata del V8 a 6.0 litri, in uno dei capitoli più esclusivi della storia del marchio della Stella a tre punte prima della piena integrazione di AMG in Mercedes-Benz, avvenuta a cavallo tra fine anni '90 e inizio anni 2000.
Motore
V8 6.0 litri aspirato M119, AMG
Motore e prestazioni
Il cuore della E 60 AMG è una versione ampliata del V8 M119, portata a 5.956 cc di cilindrata grazie al lavoro degli specialisti AMG, con testate a 4 valvole per cilindro e alimentazione Bosch. La potenza dichiarata è di 381 CV a 5.600 giri/min, con una coppia massima di 470 Nm a 3.900 giri/min, abbinati a un cambio automatico a 4 rapporti.
- Accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 5,4 secondi
- Velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h
- Prestazioni all'epoca superiori a quelle della stessa ammiraglia Mercedes-Benz Classe S
Per gestire questa potenza, la E 60 AMG riceve un assetto ribassato di circa 23 mm rispetto alla 500E, cerchi in lega forgiati EVO-II da 17 pollici e un impianto di scarico dedicato a doppia uscita firmato AMG.
Potenza massima
381 CV (280 kW) a 5.600 giri/min
Design e dotazioni
All'esterno la E 60 AMG mantiene le forme eleganti e sobrie disegnate per il W124 da Bruno Sacco e dal suo team, discostandosi dalla 500E solo per i cerchi EVO-II, gli scarichi maggiorati e alcuni dettagli di badging AMG: da qui il soprannome, condiviso con altre AMG dell'epoca, di wolf in sheep's clothing, il lupo travestito da agnello.
Gli interni riprendono l'impostazione da ammiraglia Mercedes, con rivestimenti in pelle, clima automatico, cruise control e, a seconda degli esemplari, tetto apribile e impianto audio di livello superiore, in un equilibrio tra il comfort da berlina executive e il carattere sportivo del propulsore.
Velocità massima
250 km/h (limitata elettronicamente)
Rarità e mercato del collezionismo
Con una produzione stimata in circa 45 esemplari realizzati tra il 1993 e il 1994-1995, la E 60 AMG è oggi una delle Mercedes-Benz più rare e ricercate dal collezionismo specializzato in vetture AMG storiche. La quasi totalità degli esemplari sopravvissuti è oggetto di attento monitoraggio da parte di club ed esperti, anche per la difficoltà di certificarne l'originalità rispetto ad altre 500E o E 500 modificate successivamente in stile E 60.
Trattandosi di un'auto da collezione a tutti gli effetti, l'usato non è paragonabile a quello di una normale Classe E di segmento: gli esemplari, quando compaiono sul mercato, richiedono valutazioni specialistiche e budget da vettura sportiva d'epoca di fascia alta.









