Le radici sportive: AMG e la Classe E
Il marchio AMG nasce nel 1967 come piccola officina specializzata nella preparazione di motori da competizione, fondata da due ex ingegneri Mercedes-Benz, Hans Werner Aufrecht ed Erhard Melcher. Nel 1976 l'attività si trasferisce ad Affalterbach, la sede che ancora oggi identifica il marchio delle prestazioni.
- 1993: primo accordo di cooperazione con Daimler-Benz
- 1999: DaimlerChrysler acquisisce il 51% delle quote, nasce Mercedes-AMG GmbH
- 2005: Daimler diventa unico azionista di AMG
È in questo contesto di crescente integrazione tra i due marchi che, dal 1997, la sigla E 55 AMG sostituisce le precedenti versioni E 50 AMG, segnando l'inizio di una gamma di berline sportive prodotte con continuità sulla base della Classe E.
Motore
V8 5,4 litri, aspirato (W210) o sovralimentato (W211)
Prima generazione: E 55 AMG W210 (1997-2002)
La prima E 55 AMG debutta sulla Classe E W210 e viene prodotta in berlina dall'ottobre 1997 al marzo 2002, mentre la versione Station Wagon arriva nel luglio 1999 e resta in listino fino al dicembre 2002. Il cuore dell'auto è un V8 aspirato da 5,4 litri capace di erogare 354 CV a 5.500 giri e 530 Nm di coppia a 3.000 giri, per uno 0-100 km/h coperto in 5,7 secondi e una velocità massima autolimitata a 250 km/h.
Rispetto alla Classe E di serie, l'allestimento AMG introduce paraurti e minigonne dedicati, scarico sportivo, sospensioni ribassate, cerchi AMG con pneumatici 235/40 R18 all'anteriore e 265/35 R18 al posteriore, freni anteriori con dischi a doppia calotta, sedili sportivi in pelle riscaldabili con memoria e volante AMG. Su richiesta era disponibile anche la trazione integrale 4MATIC. Il peso a vuoto si attesta intorno ai 1.610 kg, con una lunghezza di circa 482 cm e un passo di 283 cm.
Potenza massima
Da 354 CV (W210) a 476 CV (W211)
Seconda generazione: E 55 AMG W211 (2002-2006), la svolta della sovralimentazione
Presentata al Salone di Parigi 2002 sulla nuova base W211, la seconda E 55 AMG cambia filosofia: il propulsore resta un V8 di 5,4 litri, ma diventa sovralimentato tramite un compressore volumetrico di tipo Lysholm. La potenza sale a 476 CV a 6.100 giri, con una coppia massima di 700 Nm disponibile già tra 2.650 e 4.000 giri. Le prestazioni ne beneficiano nettamente: lo 0-100 km/h scende a 4,7 secondi, mentre la velocità massima resta autolimitata a 250 km/h.
Al lancio la vettura viene presentata come la berlina di serie più veloce al mondo. La trasmissione è un automatico a 5 rapporti rinforzato per gestire l'elevata coppia, mentre l'assetto AMG con sospensioni pneumatiche Airmatic e i caratteristici cerchi a razze multiple completano il pacchetto. Il peso sale a circa 1.735 kg, con lunghezza di 485 cm e passo di 285 cm. Anche questa generazione è stata offerta in versione Station Wagon.
Velocità massima
250 km/h, autolimitata elettronicamente
Cosa l'ha sostituita e come si comporta sull'usato
La E 55 AMG W211 è stata la AMG più venduta fino all'arrivo della C 63 AMG, a testimonianza del successo commerciale della formula berlina sportiva-comoda. È stata sostituita dalla E 63 AMG, che introduce un nuovo V8 aspirato di 6,3 litri da 514 CV: una potenza superiore ma con una coppia inferiore, 630 Nm, che ha permesso l'abbinamento con il cambio automatico a 7 rapporti non compatibile con la coppia della E 55 sovralimentata.
Sul mercato dell'usato, le Classe E W210 e W211 godono generalmente di una reputazione solida in termini di affidabilità meccanica, ma le sospensioni pneumatiche Airmatic, presenti sulle versioni AMG, sono un punto da verificare con attenzione perché soggette a usura nel tempo. Va inoltre considerato che la componentistica specifica AMG, in caso di guasto, ha costi di ricambio superiori rispetto a una Classe E di serie.









