Un nome, tre generazioni (e un'assenza)
La storia della E 500 comincia con la 500 E del 1990, presentata come punta di diamante della Classe E W124 e realizzata in collaborazione con Porsche, che ne ridisegnò il telaio per ospitare il grande V8 e curò parte dell'assemblaggio a Zuffenhausen. Nel 1993, con l'adozione della nuova nomenclatura Mercedes a prefisso letterale, il modello cambiò nome in E 500, restando in produzione fino al 1995 con la serie speciale finale E 500 Limited, appena 500 esemplari in due sole colorazioni.
Sulla generazione successiva, la W210 (1995-2002), la sigla E 500 non fu mai utilizzata: il vertice non AMG della gamma benzina fu affidato alle E420 ed E430. La denominazione è tornata con la W211 nel 2002 e ha proseguito sulla W212 fino al 2016, per poi lasciare spazio a nuove nomenclature nelle generazioni più recenti.
Motorizzazioni
V8 aspirati da 5.0 e 5.5 litri, poi V8 biturbo da 4.7 litri
Motori e prestazioni
La 500 E/E 500 W124 montava il V8 M119 da 4.973 cc aspirato, capace di 326 CV e 480 Nm, abbinato a un cambio automatico a 4 rapporti e trazione posteriore: 0-100 km/h in 6,1 secondi e velocità massima autolimitata a 250 km/h.
- W211 (2002-2006): V8 M113 da 5.0 litri, 306 CV e 460 Nm, cambio automatico a 5 rapporti, trazione posteriore o integrale 4MATIC
- W211 dopo il restyling 2006: nuovo V8 M273 da 5.5 litri, 388 CV e 530 Nm, cambio 7G-Tronic a 7 rapporti
- W212 (2009-2011): stesso V8 aspirato 5.5 litri da 388 CV, 0-100 km/h in 5,2-5,4 secondi
- W212 dal 2011 (E 500 BlueEFFICIENCY): nuovo V8 biturbo M278 da 4.7 litri, 408 CV e 600 Nm, 0-100 km/h in 4,8-4,9 secondi
Dal 2006 la sigla europea E 500 ha convissuto con E 550, usata per lo stesso modello nei mercati nordamericani.
Potenza
Da 306 a 408 CV a seconda della versione
Comfort, dotazioni e vita di bordo
Al di là delle differenze tra le generazioni, la E 500 ha sempre puntato su un abitacolo curato nelle finiture e su un assetto pensato per il comfort di marcia più che per la guida sportiva pura. Sulla W212, ad esempio, la dotazione di sicurezza comprendeva sette airbag, rilevatore di stanchezza del conducente e fari anteriori adattivi, con un cofano dotato di sistema di protezione pedonale attivo.
Non mancano però alcune sbavature tipiche di ogni vettura premium dell'epoca: su questa generazione i sensori di parcheggio non erano di serie nonostante il posizionamento alto in gamma, e lo sterzo risultava poco diretto quando il ritmo di guida si faceva più sostenuto.
Anni di produzione
1991-1995, 2002-2009, 2009-2016 (non continuativi)
Affidabilità e mercato dell'usato
I motori V8 che hanno equipaggiato la E 500 sono generalmente descritti come robusti e longevi, ma richiedono attenzione con l'aumentare dei chilometri: sulle unità M113 e M273 sono documentati interventi non economici su catena di distribuzione, collettore d'aspirazione e catalizzatori, oltre a un possibile consumo d'olio accentuato sugli esemplari più vissuti.
Trattandosi in ogni generazione di un modello di nicchia rispetto alle motorizzazioni più diffuse della Classe E, la E 500 oggi si trova sul mercato dell'usato con quotazioni molto variabili in base ad annata, chilometraggio e stato di conservazione: gli esemplari W124 più rari sono ambiti dai collezionisti, mentre le versioni W211 e W212 rappresentano un'alternativa di fascia alta per chi cerca prestazioni e comfort a un costo d'acquisto inferiore rispetto al nuovo, a fronte però di una manutenzione più onerosa rispetto ai modelli a quattro o sei cilindri.









