Il contesto: la nascita della Serie 124
La Serie 124, di cui la 260 E fa parte, viene presentata alla stampa internazionale a Siviglia il 26 novembre 1984, dopo sette anni di sviluppo guidato dal designer Bruno Sacco. La nuova berlina sostituisce la W123 introducendo un retrotreno multilink, freni e sospensioni anteriori rivisti e una scocca più rigida per una migliore protezione in caso di urto.
Un aspetto distintivo della 124 è la cura riservata all'aerodinamica: il coefficiente di resistenza raggiunge valori record per una berlina a trazione posteriore, un dato che contribuisce a contenere consumi e rumorosità di marcia.
- Presentazione: 26 novembre 1984 a Siviglia
- Commercializzazione della 260 E: da settembre 1985
- Fine produzione della 260 E: ottobre 1992
- Dal 1993 la gamma 124 adotta la nuova nomenclatura Classe E
Motore
6 cilindri in linea M103 E26, 2.6 litri a benzina
Motore e prestazioni della 260 E
Il cuore della 260 E è il sei cilindri in linea M103 E26, 2.599 cm³ (poi 2.597 cm³), con potenza che varia in base alla versione: 166 CV a 5.800 giri/min per le prime unità non catalizzate, 160 CV per le versioni catalizzate successive. La coppia massima si attesta tra 220 e 228 Nm.
Le prestazioni collocano la 260 E in una posizione intermedia nella gamma a benzina della Serie 124: lo 0-100 km/h viene coperto in circa 8,7-9,8 secondi a seconda dell'allestimento, con velocità massima compresa tra 210 e 218 km/h. Il cambio disponibile è manuale a 5 marce oppure automatico.
Tra aprile 1987 e giugno 1991 è stata prodotta anche una variante a trazione integrale, la 260 E 4MATIC (codice telaio 124.226), realizzata in appena 1.943 esemplari.
Potenza
160-166 CV a 5.800 giri/min
Sicurezza, spazio e comfort a bordo
Per l'epoca la Serie 124 introduce un pacchetto di sicurezza molto avanzato, con ABS di serie e airbag lato guidatore disponibile, oltre a pretensionatori delle cinture. La qualità costruttiva degli interni, con materiali sovradimensionati e meccanismi pensati per durare, ha contribuito nel tempo alla fama di solidità del modello.
Gli spazi interni sono generosi per la categoria, con un passo di 2.800 mm che garantisce buona abitabilità posteriore, mentre il bagagliaio della berlina offre 520 litri di capacità.
Velocità massima
210-218 km/h
La 260 E oggi: mercato dell'usato e affidabilità
A distanza di decenni la 260 E gode ancora di un'ottima reputazione di robustezza, tanto da essere considerata tra gli esempi più rappresentativi della qualità costruttiva Mercedes-Benz di quegli anni. Non mancano tuttavia punti di attenzione tipici di un'auto d'epoca: il motore M103 utilizza una catena di distribuzione a maglia singola, meno duratura rispetto alla catena doppia introdotta sul successivo M104, e va quindi controllata negli esemplari con chilometraggi elevati.
- Verificare l'integrità dei collettori di scarico in ghisa, soggetti a screpolature
- Controllare l'usura dei cuscinetti della ruota anteriore, in particolare quello destro
- Ispezionare lo stato dei supporti in gomma di motore, cambio e differenziale
- Valutare la presenza di ruggine sui passaruota anteriori e posteriori
Con la crescente attenzione verso i modelli youngtimer, gli esemplari ben conservati e con documentata storia di manutenzione stanno progressivamente guadagnando interesse tra collezionisti e appassionati.









