La nascita di un segmento
La CLS 500 debutta come punta di diamante della prima generazione C219, presentata a Ginevra nel 2004 dopo l'anteprima del concept Vision CLS l'anno precedente a Francoforte. L'idea alla base del progetto è tanto semplice quanto innovativa: costruire una vettura che unisca l'eleganza e la sportività di una coupé alla funzionalità di una berlina a quattro porte, senza rinunciare a spazio e comfort per i passeggeri.
- Basata sulla piattaforma della Classe E dell'epoca (W211)
- Linea di cintura alta, tetto spiovente e finestrini privi di cornice
- Quattro posti singoli con consolle centrale che corre per tutto l'abitacolo
Il successo commerciale e mediatico della CLS convince presto altri costruttori a seguirne l'impostazione, dando origine a un filone di berline-coupé che negli anni successivi si arricchisce di diversi concorrenti europei.
Potenza
Da 306 a 408 CV a seconda della versione
Le motorizzazioni CLS 500 nel tempo
Nella prima generazione (C219), la CLS 500 lanciata nel 2004 monta un V8 aspirato 5.0 litri da 306 CV e 460 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico 7G-TRONIC a sette rapporti e alla sola trazione posteriore. Con il restyling del 2006 il propulsore viene sostituito da un più moderno V8 5.5 litri da 388 CV e 530 Nm, che porta lo 0-100 km/h in circa 5,4 secondi mantenendo la velocità massima autolimitata a 250 km/h.
Con la seconda generazione (C218), lanciata nel 2010-2011, la sigla CLS 500 passa a un V8 4.7 litri biturbo da 408 CV e 600 Nm, disponibile anche con trazione integrale 4MATIC e cambio 7G-TRONIC PLUS, capace di accelerazioni da 0 a 100 km/h in circa 4,8-5,2 secondi a seconda della configurazione. Con l'arrivo della terza generazione C257 nel 2018 la denominazione CLS 500 viene abbandonata: il vertice della gamma a benzina diventa la CLS 450, equipaggiata con un sei cilindri in linea 3.0 litri assistito dal sistema mild-hybrid EQ Boost.
Velocità massima
250 km/h (autolimitata elettronicamente)
Design e abitabilità
Il tratto distintivo della CLS 500 resta la sua linea: mascherina a una lamella tipica delle coupé Mercedes, montanti sottili, padiglione basso e coda affusolata che regalano un'immagine dinamica anche da ferma. Gli interni, curati nei materiali e nella disposizione dei comandi, trasmettono la stessa cura estetica dell'esterno.
Il rovescio della medaglia riguarda l'abitabilità posteriore: come in tutte le berline-coupé, lo spazio sopra la testa dei passeggeri dietro è penalizzato dal profilo del tetto spiovente, mentre i sedili posteriori restano solo due nelle prime due generazioni per via della consolle centrale che divide l'abitacolo.
Anni di produzione (nome CLS 500)
2004-2017
Cosa sapere se si compra una CLS 500 usata
Sul mercato dell'usato la CLS 500 è apprezzata per il rapporto tra prestazioni, comfort e prezzo d'acquisto, ma richiede attenzione ad alcuni punti tipici delle Mercedes di quella generazione.
- Le sospensioni pneumatiche Airmatic, presenti su molti esemplari, possono usurarsi nel tempo: soffietti, compressore e sensori di livello sono i componenti più soggetti a guasto
- Sulle versioni con cerchi di grandi dimensioni le aste dello sterzo tendono a usurarsi più rapidamente
- Va sempre verificata la storia di manutenzione del motore V8, componente costoso da riparare in caso di trascuratezza
Un tagliando regolare presso officine specializzate resta il modo migliore per godersi nel tempo le doti di comfort e prestazioni di questo modello.









