La nascita della prima Mercedes-AMG di serie
La C 36 AMG debutta al Salone dell'Automobile di Francoforte nel settembre 1993 come primo modello sviluppato congiuntamente da Mercedes-Benz e AMG fin dalla fase di progettazione, e venduto direttamente attraverso la rete ufficiale dei concessionari della Stella. Fino a quel momento AMG era un'azienda indipendente specializzata nella preparazione di vetture Mercedes; con la C 36 AMG si apre un rapporto industriale che porterà, alcuni anni più tardi, all'acquisizione della società da parte del gruppo di Stoccarda.
L'obiettivo dichiarato era offrire una berlina compatta capace di competere con la BMW M3 di terza generazione (E36), puntando su un motore di grande cilindrata piuttosto che su un frazionamento sportivo puro, in coerenza con la filosofia di comfort e progressione tipica di Mercedes-Benz.
Motore
6 cilindri in linea, 3.6 litri (M104 E36 AMG)
Motore e meccanica
Il cuore della C 36 AMG è il motore M104 E36 AMG, un sei cilindri in linea bialbero a 24 valvole derivato dall'unità di serie della Classe C, ma profondamente rielaborato dai tecnici di Affalterbach. La cilindrata viene portata da 2.799 a 3.606 cc aumentando l'alesaggio e allungando la corsa, con pistoni speciali, albero motore modificato e rapporto di compressione elevato. Ogni motore veniva smontato e riassemblato a mano dai tecnici AMG.
- Potenza: 280 CV (206 kW) a 5.750 giri/min
- Coppia massima: 385 Nm tra 4.000 e 4.750 giri/min
- Cambio automatico a 4 rapporti fino al 1996, poi a 5 rapporti
- Trazione posteriore
Le prestazioni dichiarate parlano di uno 0-100 km/h coperto in 6,7 secondi e una velocità massima autolimitata elettronicamente a 250 km/h. Il principale limite riconosciuto all'epoca riguardava proprio il cambio automatico a 4 rapporti delle prime serie, giudicato non sempre all'altezza del temperamento del motore.
Potenza massima
280 CV (206 kW) a 5.750 giri/min
Design e assetto
Rispetto alla Classe C di serie, la C 36 AMG si distingue per paraurti anteriore e posteriore più pronunciati, minigonne laterali, doppio terminale di scarico a sezione quadrata e cerchi in lega Monoblock I da 17 pollici, calzati con pneumatici da 225/45 ZR17 all'anteriore e 245/40 ZR17 al posteriore. L'assetto viene ribassato di ulteriori dieci millimetri rispetto alla versione Sport della Classe C, per migliorare la dinamica di guida senza stravolgere il comfort tipico della gamma.
Velocità massima
250 km/h (autolimitata)
Il mercato dell'usato oggi
Con soli 5.221 esemplari prodotti tra il 1993 e il 1997, la C 36 AMG è oggi una youngtimer relativamente rara, ricercata da appassionati e collezionisti in quanto capostipite della gamma Mercedes-AMG moderna. Nel 1997 è stata sostituita dalla C 43 AMG, dotata di un motore V8.
Chi valuta l'acquisto di un esemplare usato dovrebbe verificare con attenzione lo stato del cambio automatico, la storia di manutenzione del motore assemblato a mano da AMG e la disponibilità di ricambi specifici, spesso più onerosi rispetto a quelli di una Classe C di serie.









