Le motorizzazioni B 220 nel tempo
La sigla 220 ha accompagnato diverse unità motrici lungo la storia della Classe B. Sulla seconda generazione (W246), la B 220 CDI montava un quattro cilindri turbodiesel da 2,2 litri capace di 170 CV, poi aggiornato a 177 CV con il restyling del 2014, sempre abbinato al cambio doppia frizione.
- Sulla terza generazione (W247), lanciata nel 2018, la gamma si è arricchita con la B 220 a benzina, motore 2.0 turbo da 190 CV e 300 Nm di coppia, disponibile anche con trazione integrale 4MATIC e cambio automatico a 8 rapporti.
- Parallelamente la B 220 d diesel, 2.0 litri turbo da 190 CV e 400 Nm, si è affermata come la motorizzazione più performante tra le alimentazioni tradizionali del modello.
Con il successivo aggiornamento di metà carriera, il cambio manuale è stato eliminato dall'intera gamma Classe B, lasciando il doppia frizione come unica trasmissione disponibile anche sulla 220.
Potenza
Da 170 a 190 CV a seconda della generazione
Prestazioni e consumi
Nella versione a benzina 4MATIC, la B 220 raggiunge i 100 km/h da ferma in circa 7,5 secondi con punta massima di 225 km/h, mentre la variante diesel B 220 d, più elastica ai bassi regimi, copre lo stesso scatto in circa 7,2 secondi toccando 234 km/h.
I consumi omologati si attestano su valori interessanti per la categoria, ma nell'uso reale su strada i test hanno rilevato percorrenze più contenute rispetto ai dati dichiarati, un divario comune a gran parte delle vetture di segmento premium con motori turbo.
Produzione
Dal 2005, con la sigla 220 introdotta a partire dalla generazione W246
Abitabilità e bagagliaio
Pensata come monovolume compatta, la Classe B offre un abitacolo spazioso per gli occupanti anteriori e posteriori, con una posizione di guida rialzata tipica del segmento. Il vano di carico, pur dignitoso, non rientra tra i più capienti della categoria e può essere ampliato tramite l'opzione del sedile posteriore scorrevole, disponibile a pagamento.
Il tunnel centrale relativamente alto penalizza leggermente il comfort del passeggero centrale posteriore, un compromesso legato all'architettura a pianale sandwich che ha caratterizzato le prime due generazioni del modello.
Mercato dell'usato e futuro del modello
Sul mercato dell'usato la Mercedes B 220, in entrambe le declinazioni benzina e diesel, è apprezzata per la qualità costruttiva e l'affidabilità meccanica tipiche del marchio, aspetti che ne sostengono il valore residuo rispetto a diverse concorrenti del segmento.
Va segnalato che Mercedes-Benz ha confermato la fine della produzione della Classe B, senza una nuova generazione in programma: la gamma monovolume tradizionale lascia progressivamente spazio ai SUV compatti e ai modelli a trazione elettrica del marchio, rendendo la generazione W247 l'ultima della storia del modello.






