Il debutto della Classe A W168 e l'arrivo della A 190
Quando la Classe A viene presentata nel 1997, rappresenta una rivoluzione per Mercedes-Benz: è la prima vettura a trazione anteriore prodotta su larga scala dal marchio ed è costruita attorno al principio del pianale "a sandwich", una struttura a doppio fondo che colloca motore e organi meccanici sotto l'abitacolo, liberando spazio per i passeggeri nonostante la carrozzeria compatta.
Al lancio la gamma benzina si limita alle versioni A140 e A160. Solo nel 1999 arriva la A 190, pensata per chi cerca prestazioni superiori senza passare al diesel: monta un motore 1.9 litri da 125 CV che, fino all'introduzione della più sportiva A 210 Evolution nel 2002, resta la motorizzazione a benzina più potente della gamma.
Potenza
125 CV a 5.500 giri/min
Motore e prestazioni
Il cuore della A 190 è il quattro cilindri a benzina 1.898 cm³ siglato M166, capace di 125 CV a 5.500 giri e 180 Nm di coppia massima a 4.000 giri. Abbinato al cambio manuale a 5 marce (era disponibile anche l'automatico), consente uno 0-100 km/h in circa 8,8 secondi e una velocità massima di 198 km/h, valori che all'epoca la collocavano ai vertici della categoria delle compatte a benzina.
- Il rovescio della medaglia è rappresentato dai consumi, non trascurabili soprattutto in città, dove il ciclo urbano può superare i 10 l/100 km.
- Il layout del motore, coerente con l'impostazione a pianale sandwich, rende alcune operazioni di manutenzione più laboriose rispetto a una compatta convenzionale.
Velocità massima
198 km/h
Il test dell'alce e la svolta sulla sicurezza
Un capitolo fondamentale nella storia della prima Classe A, e quindi anche della A 190, riguarda la sicurezza. Nell'ottobre 1997 la rivista svedese Teknikens Värld sottopone la vettura al celebre "test dell'alce", una manovra di evitamento ostacolo a velocità sostenuta: l'auto si ribalta, costringendo Mercedes-Benz a correre ai ripari.
La casa di Stoccarda richiama gli esemplari già venduti e introduce di serie il controllo elettronico di stabilità ESP, diventando così la prima utilitaria di fascia bassa a montarlo di serie. La vicenda, per quanto delicata, contribuisce a diffondere l'ESP come dotazione standard in tutto il segmento.
Anni di produzione
1999-2004
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato la Classe A 190 va valutata con attenzione: diverse analisi indipendenti la collocano su un livello di affidabilità inferiore rispetto a rivali come Volkswagen Golf o Audi A3 dello stesso periodo.
- Le sospensioni sono l'organo più soggetto a usura e riparazioni.
- Il cambio automatico, dove presente, tende a richiedere una revisione onerosa attorno ai 100.000 km.
- Le versioni diesel della stessa generazione (A170 CDI in primis) godono generalmente di una reputazione di affidabilità migliore rispetto alla A 190 a benzina.
Chi valuta l'acquisto di un esemplare oggi dovrebbe quindi verificare con cura lo stato di sospensioni, cambio e impianto elettrico, oltre alla storia manutentiva del veicolo.









