Dalla monovolume alla berlina: l'evoluzione della A 180
Quando debutta nel 1997 con la sigla W168, la Classe A è una monovolume compatta a trazione anteriore pensata per offrire abitabilità generosa in un ingombro ridotto, un concetto rivoluzionario per gli standard Mercedes-Benz dell'epoca.
La seconda generazione W169 (2004-2012) conferma l'impostazione a monovolume e introduce, tra le motorizzazioni di accesso, la A 180 CDI con il 2.0 diesel da 109 CV abbinato al cambio automatico Autotronic.
Il vero punto di svolta arriva con la terza generazione W176 (2012-2018): la Classe A abbandona la carrozzeria a monovolume per diventare una due volumi dal piglio sportivo, posizionandosi accanto a rivali come Audi A3 e BMW Serie 1. In questa serie la A 180 monta un 1.6 turbo benzina da 122 CV.
Dal 2018 la quarta generazione W177, costruita sulla piattaforma modulare MFA2, propone la A 180 con un 1.3 turbo benzina da 136 CV di origine Renault-Nissan-Mitsubishi e la A 180 d con il 1.5 diesel da 116 CV, disponibili sia in hatchback a 5 porte sia in berlina a 4 porte.
Motore A 180 benzina
1.3 turbo, 136 CV
Motori e prestazioni
La A 180 a benzina di ultima generazione utilizza un quattro cilindri turbo da 1.325 cm³ capace di 136 CV e 200 Nm di coppia, con uno 0-100 km/h dichiarato in circa 8,8 secondi e una velocità massima di 215 km/h.
La variante diesel A 180 d monta invece un 1.5 da 1.461 cm³ da 116 CV, abbinabile al cambio manuale o automatico a doppia frizione 7G-DCT: lo scatto da 0 a 100 km/h si attesta intorno ai 10,5 secondi, con consumi dichiarati nell'ordine di 4,8 l/100 km nel ciclo WLTP.
- Benzina 1.3 turbo: 136 CV, 0-100 in 8,8 s
- Diesel 1.5: 116 CV, consumi contenuti e lunga autonomia
- Cambio manuale o automatico doppia frizione a 7 rapporti
Motore A 180 d
1.5 diesel, 116 CV
Affidabilità e difetti da conoscere sull'usato
La quarta generazione della Classe A ha costruito nel tempo una discreta reputazione di affidabilità meccanica, con motori descritti come robusti; sono stati segnalati solo sporadici cedimenti della pompa dell'acqua sui primi esemplari a benzina.
Più frequenti, soprattutto nei primi due anni di produzione, alcuni difetti di natura elettronica ormai generalmente risolti in garanzia dalle concessionarie: malfunzionamenti dello schermo del sistema multimediale, climatizzatore che resta bloccato sulla funzione di riscaldamento, blackout della telecamera posteriore e luci a LED dell'abitacolo che restano fisse su un colore.
Da segnalare anche un richiamo che ha interessato oltre 13.000 vetture prodotte fino a inizio 2019 per un errore nella canalizzazione della condensa del climatizzatore, che poteva causare infiltrazioni d'acqua nell'abitacolo anteriore. Il cambio robotizzato, in alcuni casi, mostra scossoni in fase di scalata o tende a rimanere bloccato in retromarcia: problema solitamente risolvibile con un aggiornamento della centralina.
Prima generazione
1997 (W168)
Consigli per l'acquisto usato
Sul mercato dell'usato la versione diesel resta la più richiesta, apprezzata per i consumi contenuti e la possibilità di percorrere lunghe distanze con un solo pieno. Le versioni con cambio automatico sono ampiamente disponibili, mentre gli allestimenti a trazione integrale 4Matic risultano più rari e particolarmente ricercati nelle regioni settentrionali.
In fase di controllo pre-acquisto è consigliabile verificare il corretto funzionamento del sistema multimediale MBUX, del climatizzatore e della retrocamera, oltre a informarsi se il veicolo ha già ricevuto gli interventi di richiamo relativi alla canalizzazione della condensa.







