Nascita di un'ammiraglia senza compromessi
Quando debuttò a Francoforte nel 1963, la Mercedes-Benz 600 rappresentava un salto generazionale netto rispetto alla precedente ammiraglia di casa Mercedes, la 300 nota come Adenauer. La produzione in serie iniziò nel 1964 e proseguì fino al 1981, in un arco di tempo durante il quale la vettura restò sostanzialmente invariata nell'impostazione tecnica.
Il posizionamento era chiarissimo fin dal lancio: la 600 fu presentata come l'automobile più costosa al mondo, con un prezzo di listino tedesco di circa 56.500 marchi per la berlina e 63.500 marchi per la versione Pullman. Il disegno fu curato da Friedrich Geiger, con il contributo di Paul Bracq, e diede vita a una linea sobria ma imponente, pensata per trasmettere autorevolezza senza eccessi decorativi.
Potenza massima
250 CV (184 kW) a 4.000 giri/min
Il cuore V8 e la meccanica idraulica
Sotto il cofano debuttava il primo motore V8 nella storia di Mercedes-Benz, il celebre M100: 6.332 cm³ di cilindrata, alimentazione a iniezione meccanica Bosch e una potenza dichiarata di 250 CV (184 kW), abbinata a un cambio automatico a 4 marce. Le prestazioni erano notevoli per una vettura di questa mole: 0-100 km/h in circa 9,7 secondi e velocità massima intorno ai 205 km/h.
La vera particolarità della 600, però, era il sofisticato impianto idraulico di comfort, alimentato da una pompa azionata dal motore a una pressione di esercizio di circa 150 bar. Questo sistema comandava:
- le sospensioni pneumatiche autolivellanti, con modalità di assetto normale, rialzata e di manutenzione
- gli alzacristalli e la regolazione dei sedili
- il tettuccio scorrevole e il portellone del bagagliaio
- la chiusura assistita delle porte sui primi esemplari
Completavano la dotazione il servosterzo a circolazione di sfere e i freni a disco assistiti su tutte e quattro le ruote.
Velocità massima
Circa 204-205 km/h (berlina)
Berlina, Pullman e Landaulet: le carrozzerie
La gamma della 600 comprendeva diverse varianti di carrozzeria, tutte costruite sulla stessa base meccanica ma con proporzioni molto diverse tra loro:
- Berlina a passo corto: passo di 3.200 mm, la versione più diffusa con 2.190 esemplari prodotti
- Pullman a 4 porte: passo lungo di 3.900 mm, 304 esemplari
- Pullman a 6 porte: stesso passo lungo, pensata per il trasporto di più passeggeri, 124 esemplari
- Landaulet, con tetto posteriore apribile in tela, riservata a rappresentanza istituzionale: 59 esemplari complessivi
In totale furono realizzate 2.677 vetture, delle quali 487 nelle configurazioni a passo lungo Pullman e Landaulet: numeri che, ancora oggi, spiegano l'estrema rarità del modello sul mercato del collezionismo.
Anni di produzione
1963 (presentazione) - 1981
Un'auto per teste coronate e star internazionali
La ristrettissima produzione e il prezzo elevatissimo resero la 600 l'auto ufficiale di una clientela fuori dal comune. Tra i proprietari e gli utilizzatori più noti figurano Papa Paolo VI, che ricevette in dono una versione Landaulet oggi conservata al museo Mercedes-Benz di Stoccarda, e la Regina Elisabetta II, che la utilizzò in occasione di una visita di Stato in Germania nel 1965.
Tra gli altri nomi celebri legati al modello ci sono Elvis Presley, il soprano Maria Callas, che possedette una berlina a passo corto del 1971 con carrozzeria bicolore, il maresciallo jugoslavo Josip Broz Tito e il presidente statunitense Jimmy Carter. Un esemplare Landaulet appartenuto a Saddam Hussein è oggi esposto al Petersen Automotive Museum di Los Angeles. La vettura comparve inoltre in diversi film della saga di James Bond, contribuendo ad alimentarne il mito.
Il valore odierno tra collezionismo e rarità
La combinazione di numeri di produzione bassissimi, complessità tecnica e prestigio storico ha reso la Mercedes-Benz 600 un oggetto ambito nel mondo del collezionismo. Gli esemplari di particolare rilevanza storica o appartenuti a personaggi celebri possono raggiungere valutazioni molto elevate in asta, mentre vetture in buone condizioni ma senza una storia documentata particolare si collocano su cifre comunque significative, dell'ordine di oltre 100.000 euro.
Va considerato che la manutenzione dell'impianto idraulico e delle componenti meccaniche, oggi difficili da reperire, richiede officine specializzate: un fattore da mettere in conto per chi valuta l'acquisto di un esemplare.









