Un nome, tante Mercedes: cosa significa davvero "500"
A differenza di un modello con una linea evolutiva unica, il "500" Mercedes-Benz è una sigla motoristica che negli anni è comparsa su più famiglie di vetture diverse tra loro per uso e carrozzeria.
- Classe S: 500 SE, 500 SEL e 500 SEC sulla W126, poi S 500 sulle generazioni W140, W220 e W221
- SL: 500 SL sulla R107 e poi sulla R129, in seguito ridenominata SL 500
- Classe E: la 500 E, poi rinominata E 500 dopo il restyling del 1993
Il filo conduttore era l'accoppiamento con un motore V8 da circa 5,0 litri, la cilindrata più alta disponibile in gamma prima dell'arrivo dei dodici cilindri.
Motore
V8 benzina, da 5,0 a 5,5 litri
Il capostipite: la 500K degli anni Trenta
Prima ancora dell'uso sistematico della sigla nel dopoguerra, il nome 500 era già stato usato per la 500K, una granturismo di lusso presentata nel 1934 e prodotta fino al 1936. Il suo 8 cilindri in linea da 5,0 litri con compressore Roots erogava circa 100 CV in aspirazione naturale e fino a 160 CV con il compressore inserito, per una velocità massima di 160 km/h.
Ne furono realizzati solo 342 telai, spesso allestiti con carrozzerie speciali su misura del cliente: oggi ne sopravvivono meno di 100 esemplari, rendendo la 500K una delle Mercedes-Benz più rare e ricercate dal collezionismo classico.
Anni di produzione
1979-2013 per la sigla moderna; precursore storico 500K 1934-1936
I motori V8: da 240 a oltre 380 cavalli
Nel dopoguerra la sigla 500 ha accompagnato l'evoluzione dei V8 Mercedes-Benz per oltre trent'anni.
- La 500 SL su base R107 (1980) montava un V8 da circa 240 CV e 401 Nm di coppia, con 0-100 km/h in 7,3 secondi
- Sulla R129, il V8 M119 arrivava a 326 CV nelle prime versioni, per poi assestarsi a 320 CV con più coppia sui modelli successivi
- La Classe S W140 con il medesimo M119 offriva 320 CV e 470 Nm, con punta di 250 km/h autolimitata
- La W220 introduceva il V8 M113 da 306 CV, mentre la W221 passava al M273 da 5,5 litri e 388 CV, poi sostituito dal V8 biturbo 4.7 da 435 CV con la S 500 BlueEFFICIENCY
Un percorso che mostra come, con il tempo, la sigla 500 sia rimasta anche quando la cilindrata reale ha superato i 5,0 litri.
500 E: la Mercedes costruita da Porsche
Il capitolo più particolare della storia riguarda la 500 E, presentata nel 1990 su base Classe E W124. Impegnata nello sviluppo della nuova Classe S, Mercedes-Benz affidò a Porsche il compito di allargare il pianale della berlina per ospitare il V8 5,0 litri della SL, insieme alle necessarie modifiche a sospensioni e trasmissione.
Il risultato fu una berlina capace di 315 CV e 470 Nm di coppia, con uno 0-100 km/h in circa 6,1 secondi e velocità massima autolimitata a 250 km/h: prestazioni da sportiva racchiuse in una carrozzeria dall'aspetto quasi anonimo, tanto da guadagnarsi il soprannome di "lupo travestito da agnello".
La produzione, condivisa tra gli stabilimenti Mercedes di Sindelfingen e quelli Porsche di Zuffenhausen, era estremamente laboriosa: in tutto furono costruiti solo 10.479 esemplari tra 500 E ed E 500, tra il 1990 e il 1995.
Comprare una Mercedes 500 usata oggi
Chi guarda al mercato dell'usato deve tenere presente che sotto la sigla 500 si nascondono auto molto diverse per età, meccanica e utilizzo, quindi la valutazione va fatta modello per modello e non genericamente.
- I V8 M117, M119 e M113 sono meccaniche generalmente solide, ma richiedono manutenzione regolare e costosa su impianti come le sospensioni pneumatiche o l'idraulica del tetto rigido retrattile
- La Classe S W140 è nota per la complessità di elettronica e comfort, con conseguenti costi di riparazione superiori alla media
- Esemplari rari come la 500 E o le prime 500 SL R107 hanno visto le quotazioni salire proprio per la loro scarsità e per l'interesse del collezionismo
In generale, prima dell'acquisto conviene verificare lo stato di sospensioni, impianti elettrici e tenuta della carrozzeria, punti critici comuni a gran parte di queste vetture con più di vent'anni.


