Una sigla, due famiglie di modelli
A differenza di quanto avviene oggi, negli anni '70 Mercedes-Benz usava la sigla numerica per indicare la cilindrata del motore montato, non un modello a sé stante. Il badge 450 compare così contemporaneamente su due linee molto diverse: la berlina ammiraglia S-Class, identificata internamente come W116, e la coppia sportiva composta dalla roadster SL e dalla coupé SLC, entrambe basate sul pianale R107/C107.
- 450 SE e 450 SEL: le versioni di punta della prima Classe S, lanciate nel 1973
- 450 SEL 6.9: l'ammiraglia assoluta della gamma, dal 1975
- 450 SL: la roadster a due posti, dal 1973
- 450 SLC e 450 SLC 5.0: la coupé a passo lungo con tetto fisso, dal 1972-73
Motori
V8 M117 4,5 litri; V8 M100 6,8 litri (450 SEL 6.9); V8 M117 E500 5,0 litri (450 SLC 5.0)
Il motore M117 e la meccanica
Il cuore della famiglia 450 è il V8 M117 da 4.520 cc, sviluppato appositamente per rispondere alle stringenti normative sulle emissioni introdotte negli Stati Uniti nei primi anni '70. Nella maggior parte dei mercati europei e internazionali erogava circa 225 CV a 5.000 giri, mentre le versioni per il mercato statunitense, penalizzate dai dispositivi anti-inquinamento, si fermavano attorno ai 190 CV. La trasmissione era un automatico a 3 rapporti, sostituito da un'unità a 4 rapporti solo a partire dal 1980 sulla SLC. Sospensioni indipendenti su tutte e quattro le ruote e freni a disco completavano un assetto pensato per il comfort su lunghe percorrenze più che per la sportività pura.
Potenza
Da 190-192 CV (versioni USA) a 286 CV (450 SEL 6.9)
450 SEL 6.9: l'ammiraglia da record
Il vertice della gamma è rappresentato dalla 450 SEL 6.9, presentata nel 1974 e prodotta dal 1975 al 1980 in appena 7.380 esemplari. Erede diretta della 300 SEL 6.3, montava un V8 M100 da 6.834 cc capace di 286 CV a 4.250 giri e 550 Nm di coppia, sufficienti per uno scatto 0-100 km/h in 7,4 secondi e una velocità massima di 225 km/h. Fu la prima Mercedes-Benz a montare di serie una sospensione idropneumatica autolivellante, un sistema che garantiva assetto costante indipendentemente dal carico. La W116, inoltre, è passata alla storia come la prima autovettura di serie al mondo dotata di ABS a quattro canali, sviluppato insieme a Bosch e introdotto nel 1978.
Velocità massima
Fino a 225 km/h su 450 SEL 6.9 e 450 SLC 5.0
450 SL e 450 SLC: eleganza sportiva a due porte
Sul fronte delle due porte, la 450 SL era una roadster a due posti con hard-top removibile, mentre la 450 SLC ne era la variante coupé a quattro posti con tetto fisso, pensata per chi cercava più spazio senza rinunciare allo stile. Nel 1977 arrivò la 450 SLC 5.0, versione speciale con motore M117 E500 da 4.973 cc e 240 CV, alleggerita grazie a cofano, portiere e baule realizzati in alluminio: fu costruita in soli 2.769 esemplari con l'obiettivo di ottenere l'omologazione per il Campionato del Mondo Rally 1978. Il Nord America fu il mercato chiave per queste due porte, assorbendo circa due terzi della produzione complessiva di R107 e C107.
Anni di produzione
1972 - 1981
Il mercato dell'usato oggi
Cinquant'anni dopo il debutto, le Mercedes-Benz 450 sono considerate auto d'epoca a tutti gli effetti, con quotazioni molto variabili in base a modello, stato di conservazione e chilometraggio. La 450 SEL 6.9, per la sua rarità e il suo status di pietra miliare tecnica, resta la più ricercata e costosa da reperire, complice anche il fatto che molti esemplari furono venduti negli Stati Uniti e in Medio Oriente. Le SL e SLC 450, pur meno rare, restano apprezzate per la robustezza costruttiva del pianale R107/C107, uno dei più longevi mai prodotti dalla Casa di Stoccarda.





