Le origini: la 230 della Heckflosse (W110)
La prima Mercedes-Benz a portare il nome 230 nasce nell'agosto 1965 come evoluzione a sei cilindri della berlina W110, la cosiddetta Heckflosse per via delle pinne posteriori che richiamavano lo stile americano dell'epoca. Il motore, una versione depotenziata del sei cilindri montato sulla 230 S, erogava 105 CV, saliti a 120 CV dal 1966. La produzione della 230 su base W110 si concluse nel febbraio 1968, contribuendo al totale complessivo di oltre 622.000 berline costruite nell'intera famiglia Heckflosse presso lo stabilimento di Sindelfingen.
Motore
4 e 6 cilindri a benzina, circa 2,3 litri
La serie /8 e la nascita della 230.4 e 230.6
Con l'arrivo della serie W114/W115, soprannominata "/8" dall'ultima cifra dell'anno di debutto (1968), la sigla 230 prosegue in due varianti: la 230/8, poi ribattezzata 230.6 dopo il restyling del 1973, a sei cilindri da 120 CV, e la 230.4, introdotta dopo lo stesso restyling con un quattro cilindri da 2,3 litri e 110 CV. Il modello, disegnato sotto la direzione di Paul Bracq con il contributo di Bruno Sacco, fu prodotto anche in versione a passo lungo per il servizio taxi e conobbe una diffusione enorme in Italia, favorita dal trattamento fiscale riservato alle cilindrate sotto i due litri.
Potenza
Da 105 CV a 136 CV a seconda della versione
La W123: il best seller della Stella
Dal 1976 la sigla 230 passa alla W123, la generazione che diventerà la Mercedes-Benz di maggior successo commerciale con oltre 2,6 milioni di esemplari prodotti complessivamente. La 230 a carburatore, da 2.307 cc e 109 CV, resta in listino fino al 1980, quando viene affiancata e poi sostituita dalla 230 E a iniezione, capace di 136 CV. La gamma si allarga anche alla coupé 230 C/230 CE e alla station wagon 230 T/230 TE, ampliando le possibilità di scelta per la clientela.
Anni di produzione della sigla
1965-1993
La W124: l'ultima 230 E
L'ultimo capitolo della sigla appartiene alla W124, presentata nel 1985. La 230 E monta il motore quattro cilindri M102 da 2.299 cc, con iniezione Bosch KE-Jetronic e una potenza di 136 CV, ridotta a 132 CV nelle versioni con marmitta catalitica. Tra berlina, coupé (230 CE) e station wagon (230 TE), la produzione prosegue fino al 1992-1993 per un totale di oltre 374.000 unità, chiudendo così quasi trent'anni di storia del nome 230 in casa Mercedes-Benz.
Mercato dell'usato e affidabilità
- Le Mercedes-Benz 230, in tutte le loro declinazioni, godono di una reputazione di grande affidabilità meccanica, testimoniata da numerosi esemplari con percorrenze superiori alle 500.000 miglia.
- Sulla W123 occorre verificare lo stato della catena di distribuzione e le eventuali perdite del sistema di chiusura centralizzata pneumatica.
- Sulla W124 il punto critico principale è la ruggine, da controllare su passaruota, sottoporta e fondo scocca.
- In generale, prima dell'acquisto di un esemplare storico è consigliabile una verifica da parte di uno specialista, per accertare l'autenticità di interni e motore.

