Nascita e sviluppo del progetto T1
Il progetto nasce alla fine degli anni Settanta per sostituire la precedente serie di furgoni Mercedes-Benz L319/L406, in produzione dal 1967. La nuova gamma, siglata internamente T1 (Baureihe TN, "Transporter Neu"), debutta nel 1977 con uno stile firmato dal designer Stefan Heiliger, riconoscibile per il muso corto e sporgente dettato dal posizionamento del motore.
La produzione parte nello stabilimento di Brema, da cui il soprannome popolare "Bremer Transporter". Dal 1980 lo stesso modello viene assemblato anche a Düsseldorf, che dal 1984 diventa l'unico sito produttivo fino alla fine del ciclo di vita, nel 1995.
Motori benzina
2.3 litri, 85-105 CV
Motorizzazioni: dal 210 a benzina al 310 diesel
Le sigle commerciali del T1, come 210 e 310, indicano classe di peso e motorizzazione: il 210 monta il quattro cilindri a benzina M102 da 2.298-2.299 cc, disponibile in diverse tarature fino a 105 CV, mentre il 310 utilizza il cinque cilindri diesel da 2.874 cc da 95 CV, introdotto nel 1982 come alternativa più economica per l'uso professionale.
- Motori diesel a quattro cilindri OM615/OM616 da 1.988-2.404 cc, presenti fin dal debutto del 1977 con potenze comprese tra 40 e 72 CV
- Motore diesel a cinque cilindri OM617 da 2.998 cc, 88 CV, introdotto nel 1982
- Motori a benzina M115 (2.307 cc, 85 CV, fino al 1982) e M102 (2.298-2.299 cc, 95-105 CV, dal 1982)
- Una piccola serie elettrica, il 307 E, realizzata tra il 1978 e il 1980 soprattutto per le poste tedesche
Motori diesel
2.0-2.9 litri, 40-98 CV
Carrozzerie e versatilità: un furgone per ogni esigenza
Uno dei punti di forza del T1 è la varietà di allestimenti proposti direttamente dalla fabbrica: secondo Mercedes-Benz erano disponibili fino a 252 combinazioni ufficiali tra carrozzeria, passo e dotazioni.
- Furgone chiuso, con porte scorrevoli e portelloni posteriori regolabili
- Versione a pianale o cabinato per allestimenti speciali
- Doppia cabina per il trasporto di squadre di lavoro
- Minibus/Kombi per il trasporto persone
- Varianti speciali come ambulanze, mezzi antincendio e camper
I passi disponibili erano tre: 3.050, 3.350 e 3.700 mm, per adattarsi a esigenze di carico differenti.
Anni di produzione
1977-1995
Il restyling del 1989 e gli ultimi anni
Nel marzo 1989 il T1 riceve un aggiornamento tecnico ed estetico importante: nuovi paraurti, nuovi montanti dei finestrini e, soprattutto, una nuova generazione di motori diesel (OM601 da 2.299 cc e OM602 da 2.497-2.874 cc) pensata per offrire più potenza e minori consumi rispetto alle unità precedenti. I nuovi propulsori diesel vennero premiati come "Diesel dell'anno" nel 1989.
Questa versione aggiornata resta in produzione fino al 1995, quando il testimone passa al nuovo Mercedes-Benz Sprinter.
Stabilimenti
Brema (1977-1984), Düsseldorf (1980-1995)
Il T1 oggi: eredità e mercato dell'usato
Nei suoi 18 anni di carriera il T1 ha totalizzato quasi un milione di esemplari costruiti tra Brema e Düsseldorf, diventando uno dei furgoni più diffusi in Europa tra anni Ottanta e Novanta.
Oggi il modello è considerato un classico dell'automobilismo commerciale: gli esemplari superstiti, spesso trasformati in camper o mezzi da collezione, si trovano soprattutto tramite canali specializzati e mercati dell'usato dedicati ai veicoli d'epoca, con quotazioni molto variabili in base allo stato di conservazione e all'allestimento.









