Le origini: nasce la gamma Transporter Neu
Quando debutta nell'aprile 1977, la sigla TN sta per Transporter Neu ed indica un cambio di passo per Daimler-Benz: per la prima volta il costruttore di Stoccarda sviluppa in autonomia un furgone leggero, invece di affidarsi a soluzioni derivate da terzi. La produzione parte nello stabilimento di Brema, da cui il soprannome con cui il veicolo viene ricordato ancora oggi, il Bremer Transporter.
Il disegno, firmato dallo stilista Stefan Heiliger, punta su superfici sobrie e su un parabrezza fortemente inclinato che, insieme alle fiancate arretrate, garantisce un'ottima visibilità dal posto di guida, una caratteristica molto apprezzata da chi utilizza il mezzo per lavoro tutti i giorni.
Motore benzina
M115 2.3 8V, 85 CV
Perché si chiama "208": la logica delle sigle Mercedes
Come per gli altri veicoli commerciali della Stella, anche la denominazione della gamma TN segue una logica precisa: il numero identifica in modo sintetico la classe di peso e la fascia di potenza del motore montato. Il 208 nasce insieme ai fratelli 207D, 307D e 308, con pesi totali compresi fra 2,5 e 3,5 tonnellate nella gamma di lancio, a cui nel 1981 si aggiunge anche il più pesante 407D da 4,6 tonnellate.
- 208: versione a benzina della classe di peso più leggera
- 208D: equivalente diesel, la variante più diffusa sul mercato
- 207D: gemella diesel di cilindrata inferiore, stessa classe di peso
Motore diesel (208D)
OM616 2.4, 4 cilindri, circa 65-72 CV
Motori e meccanica
Alla presentazione, il 208 a benzina monta il quattro cilindri M115 da 2,3 litri e 85 CV, mentre il 208D riceve il diesel OM616 da 2,4 litri, accreditato inizialmente di circa 65 CV. Con l'aggiornamento meccanico del 1981-1982 la gamma diesel viene rivista e potenziata, e da quel momento è disponibile anche un cambio automatico a 4 rapporti, che affianca le trasmissioni manuali a 4 o 5 marce.
Lo schema meccanico prevede motore anteriore longitudinale e trazione posteriore, con avantreno a ruote rigide su balestre. L'impianto frenante abbina dischi anteriori e tamburi posteriori, con un correttore di frenata che ne adegua l'intensità in base al carico trasportato, una soluzione allora tutt'altro che scontata su un furgone di fascia economica.
Anni di produzione
1977 - 1995
Carrozzerie, passi e destinazioni d'uso
La flessibilità è uno dei punti di forza della gamma TN: oltre al furgone chiuso, la casa propone versioni kombi, minibus per il trasporto persone, pianale a sponde e telaio cabinato, quest'ultimo disponibile anche con doppia cabina. I passi variano da 3,05 a 3,70 metri, con volumi di carico che nelle versioni maggiori della famiglia superano i 9 metri cubi.
Proprio questa versatilità ha reso il 208D, in particolare, una base molto ricercata anche fuori dall'uso professionale: numerosi esemplari sono stati trasformati in camper artigianali, apprezzati per la solidità della meccanica anche a fronte di prestazioni e insonorizzazione non certo ai livelli di un veicolo moderno.
Stabilimenti
Brema, poi Düsseldorf (produzione parallela dal 1980, esclusiva dal 1984)
Dal Bremer al Düsseldorfer Transporter: fine carriera
Dal 1980 la produzione della gamma TN comincia ad affiancarsi anche nello stabilimento di Düsseldorf, che dal 1984 diventa l'unico sito produttivo dopo la chiusura della linea di Brema. Il modello, che nel frattempo viene talvolta indicato come Düsseldorfer Transporter, resta in listino fino al 1995, quando l'intera famiglia TN/T1 lascia il posto al completamente nuovo Sprinter.
A fine carriera la produzione complessiva della gamma TN/T1 supera ampiamente le 900.000 unità in diciotto anni, un risultato che spiega perché il 208 e il 208D siano oggi ricordati come uno dei furgoni più diffusi e longevi mai realizzati da Mercedes-Benz.









