Dalle pinne di coda alla Strich-Acht: le origini della sigla 200
La sigla 200 nasce nel 1965 sulla Mercedes-Benz W110, l'ultima serie a montare le caratteristiche pinne di coda posteriori (in tedesco Heckflosse), per battezzare le versioni dotate dei nuovi motori a benzina M121 e diesel OM621 da 2.0 litri. La 200 e la 200 D restano in listino fino al 1968, con oltre 230.000 esemplari prodotti complessivamente.
- Lunghezza di circa 4.730 mm e passo di 2.700 mm
- Peso a vuoto compreso tra 1.289 e 1.365 kg
Nel 1968 la staffetta passa alla nuova generazione W114/W115, ribattezzata dagli appassionati tedeschi Strich-Acht (letteralmente «trattino otto», dall'anno di lancio 1968). La 200 a benzina eroga circa 95 CV e scatta da 0 a 100 km/h in poco più di 15 secondi, mentre la 200 D diesel si ferma a 54 CV, con un'andatura decisamente più pacata ma consumi contenuti. Su questa generazione debutta inoltre, sulle varianti di gamma superiore, la prima iniezione elettronica di serie Bosch D-Jetronic.
Motorizzazioni
Benzina 2.0 litri 4 cilindri, Diesel 2.0 litri 4 cilindri
W123: la generazione che ha reso leggendaria la 200
Presentata nel 1976, la W123 diventa in breve tempo la Mercedes-Benz di maggior successo fino a quel momento, con circa 2,7 milioni di esemplari prodotti in tutte le motorizzazioni entro il 1985. La 200 a benzina, in vendita dal 1976 al 1980, utilizza inizialmente il motore M115 da 1.988 cm³ a carburatore da 94 CV, sostituito dal 1980 dal nuovo M102 da 109 CV.
- Velocità massima tra 160 e 168 km/h, 0-100 km/h in circa 14-15 secondi
- Consumi medi dichiarati tra 10,2 e 12,3 l/100 km
- Lunghezza di 4.640 mm, larghezza di 1.786 mm
La vera fama della W123, però, arriva dalla versione 200 D diesel, di cui vengono costruiti circa 378.000 esemplari: un motore poco stressato e una scocca sottoposta a trattamenti anticorrosione molto accurati ne fanno l'auto ideale per il servizio taxi in tutto il mondo, dal Marocco alla Germania, con esemplari capaci di superare il mezzo milione di chilometri. Su questa generazione debutta inoltre il piantone dello sterzo collassabile ideato da Béla Barényi, e nel 1982 la 200 può essere tra le prime berline di fascia medio-alta a offrire l'airbag come optional.
Anni di produzione
1965-1993, su quattro generazioni distinte
W124: l'ultima e più raffinata Mercedes-Benz 200
Lanciata l'8 dicembre 1984, la W124 porta la sigla 200 al suo apice tecnico. Il modello base, in vendita dal gennaio 1985, monta ancora il motore M102 a carburatore da 109 CV, affiancato dal luglio 1985 dalla 200 E a iniezione meccanico-elettronica da 122 CV. Dal 1992, in occasione del restyling, arriva la 200 E con il nuovo motore M111 bialbero da 1.998 cm³ e 136 CV, capace di 0-100 km/h in circa 11,5 secondi e 200 km/h di velocità massima.
- Passo di 2.800 mm, lunghezza di 4.740 mm, larghezza di 1.740 mm
- Peso a vuoto di circa 1.390 kg e bagagliaio da 520 litri
- Carrozzerie disponibili: berlina, station wagon (S124), coupé (C124), cabriolet (A124) e limousine a passo lungo (V124)
La W124 introduce inoltre novità importanti per la sicurezza e la dinamica di marcia, come il retrotreno multi-link, l'ABS di serie su tutta la gamma, l'airbag lato guidatore e le cinture di sicurezza con attacco superiore regolabile in altezza. Fu inoltre il primo modello Mercedes-Benz sottoposto, oltre ai crash test tradizionali, anche a simulazioni computerizzate degli incidenti. In totale la serie W124 supera i 2,7 milioni di esemplari prodotti, con circa 110.000 unità di 200 e quasi 177.000 di 200 E a carburatore/iniezione M102.
La Mercedes-Benz 200 usata oggi: cosa sapere prima di acquistarla
A distanza di decenni, gli esemplari W123 e W124 con sigla 200 restano tra le Mercedes-Benz classiche più ricercate da chi cerca un'auto robusta e semplice da mantenere. La qualità costruttiva e la cura nei trattamenti anticorrosione fanno sì che ancora oggi circolino numerosi esemplari ben conservati.
- Verificare lo stato dell'impianto di climatizzazione e riscaldamento, spesso indicato come punto debole
- Sulle versioni a iniezione meccanica, controllare con attenzione eventuali conversioni a GPL non eseguite a regola d'arte
- Le versioni diesel 200 D, più lente ma estremamente affidabili, restano le più adatte a un utilizzo intensivo e su lunghe percorrenze
- Il costo dei ricambi originali resta più elevato rispetto a molte concorrenti coeve
Per chi cerca un'auto d'epoca da usare regolarmente più che da collezione, la 200 nelle sue diverse generazioni resta un compromesso solido tra comfort, semplicità meccanica e affidabilità a lungo termine.







