La nascita della carrozzeria Ponton
Con la 180, Mercedes-Benz abbandona per la prima volta il telaio a longheroni separato in favore di una scocca portante autoportante, soluzione più leggera, rigida e razionale da produrre in serie. La carrozzeria unisce in un unico volume cofano, fiancate e parafanghi, un'impostazione che all'epoca appare così moderna da valere alla vettura il soprannome popolare "Ponton", per la somiglianza della sagoma laterale con la sezione di un pontone.
- Sviluppo avviato nel 1951 sotto la direzione tecnica di Fritz Nallinger
- Stile curato da Karl Wilfert
- Presentazione ufficiale nell'agosto 1953
Anni di produzione
1953-1962
Una pioniera della sicurezza passiva
Sulla 180 debutta, in forma ancora parziale, uno dei contributi più importanti dell'ingegnere Béla Barényi alla sicurezza automobilistica: la suddivisione della carrozzeria in tre elementi, con un abitacolo centrale rigido e non deformabile e due zone d'urto, anteriore e posteriore, progettate per assorbire l'energia in caso di impatto. Si tratta di un principio che Mercedes-Benz perfezionerà pochi anni dopo con le vetture a coda pinnata che sostituiranno la Ponton, ma che trova nella 180 la sua prima applicazione di serie.
Motori: dal quattro cilindri di lancio alla diesel da taxi
La 180 debutta con il motore benzina M136 da 1,8 litri, capace di 52 CV e di spingere la berlina fino a circa 126 km/h. Nel 1954 si affianca la versione 180D, equipaggiata con il diesel OM636 di pari cilindrata, apprezzato soprattutto dagli operatori taxi per la sua economia di esercizio e la sua resistenza all'uso intensivo. Nel 1957 la gamma viene aggiornata con un nuovo propulsore benzina da 1,9 litri, derivato in versione depotenziata da quello della sorella maggiore 190, che porta la potenza a 65 CV.
Aggiornamenti ed evoluzione fino al 1962
Nel corso della carriera commerciale la 180 riceve diversi affinamenti tecnici ed estetici, culminati nel restyling presentato al Salone di Francoforte del 1959, con calandra più ampia e gruppi ottici posteriori ridisegnati. La produzione prosegue fino al 1962, quando la Ponton lascia il posto alla nuova generazione a coda pinnata, ma nel decennio precedente la 180, insieme alla sorella 190 e alla sei cilindri 220, arriva a rappresentare fino all'80% della produzione complessiva Mercedes-Benz.









