Dalla W15 alla W136: la nascita e il successo prebellico
La prima Mercedes-Benz 170 debutta al Salone di Parigi nell'ottobre 1931 con la sigla interna W15: è la risposta della casa di Stoccarda alla difficile congiuntura economica dei primi anni Trenta e diventa subito uno dei modelli più discussi dell'anno. Monta un sei cilindri da 1.692 cm3 capace di circa 32 CV e introduce per la prima volta su una Mercedes-Benz le sospensioni indipendenti su tutte e quattro le ruote, abbinate a freni idraulici a tamburo. Tra il 1931 e il 1936 ne vengono realizzati oltre 13.000 esemplari, in versioni berlina, cabriolet, roadster e persino furgone leggero.
Nel febbraio 1936 la 170 cambia pelle e sigla tecnica, diventando 170V con codice W136: il nuovo motore da 1.697 cm3 e 38 CV e un prezzo più accessibile ne fanno rapidamente il modello Mercedes-Benz più venduto fino a quel momento, con oltre 70.000 unità realizzate prima dello scoppio della guerra. Accanto alla versione classica a motore anteriore viene proposta anche la curiosa 170H, con lo stesso propulsore montato posteriormente.
Motorizzazioni
Benzina 6 cilindri 1,7-1,9 litri; diesel OM636 1,7 litri
Il dopoguerra: la 170V come simbolo della rinascita
Con gli stabilimenti in gran parte distrutti e la produzione di autovetture vietata dal Consiglio di Controllo Alleato, Mercedes-Benz riparte nel 1946 producendo dapprima solo furgoni e ambulanze basati sulla meccanica della 170V; la berlina passeggeri torna in produzione soltanto a metà del 1947. Per alcuni anni la 170V resta l'unica vettura passeggeri del marchio, diventando di fatto il simbolo della ricostruzione industriale di Stoccarda.
Nel 1949 la gamma si arricchisce della 170D, equipaggiata con il nuovo motore diesel OM636 da 1.697 cm3 e 38 CV: pur non essendo il primo diesel di serie della casa, la 170D porta questa tecnologia su un segmento di grande diffusione, tanto da diventare una scelta molto comune per taxi e vetture da lavoro grazie a consumi decisamente inferiori rispetto alla versione a benzina. Dal 1950 la gamma 170Va riceve inoltre ammortizzatori telescopici, carreggiata posteriore allargata e freni rinforzati.
Potenza
Da 32 a 52 CV a seconda della versione
170S: nasce la sigla che farà storia
Nel 1949 debutta la 170S, prima Mercedes-Benz a portare nel nome la lettera "S" (da Sondermodell, modello speciale), destinata a un pubblico più esigente. Rispetto alla 170V la carrozzeria cresce sensibilmente, le sospensioni anteriori adottano molle elicoidali e doppi bracci oscillanti al posto della balestra trasversale, e il motore benzina sale a 1.767 cm3 per 52 CV. Nel 1952 la gamma viene ulteriormente riorganizzata con la sigla telaio W191 per le versioni 170Sb e 170S-D, prima di tornare al codice W136 nell'ultima serie 170S-V/170S-D prodotta fino al 1955, anno in cui il testimone passa alla nuova 180 con carrozzeria "Ponton".









