Il motore Type 918: il primo V8 di serie firmato Lotus
Il cuore della Lotus V8 è il Type 918, un otto cilindri a V di 90° realizzato interamente in alluminio, con doppio albero a camme in testa e quattro valvole per cilindro. La cubatura è di 3,5 litri e l'alimentazione è affidata a due turbocompressori Garrett T25/60.
- Potenza dichiarata: 350 CV
- Il propulsore, in configurazione da competizione, poteva superare i 500 CV: sulla vettura stradale la potenza fu volutamente contenuta per non stressare il cambio
- Peso del veicolo attorno ai 1.380 kg
Fu il primo otto cilindri di serie mai montato su un'Esprit, dopo anni in cui il progetto era rimasto sulla carta per ragioni di budget.
Motore
V8 3,5 litri biturbo Lotus Type 918
Design: l'evoluzione della linea Giugiaro
La carrozzeria della Lotus V8 riprende l'impostazione a cuneo disegnata da Giorgetto Giugiaro per l'Esprit originale, ma con superfici ammorbidite rispetto alle primissime serie. Il dettaglio più riconoscibile resta però sotto il cofano posteriore: la finitura rosso martellato dei coperchi delle punterie del V8, diventata negli anni un tratto identificativo del modello.
L'abitacolo, pur mantenendo l'impostazione essenziale tipica delle Lotus, propose rifiniture più curate rispetto alle vecchie Esprit turbo a quattro cilindri.
Potenza
350 CV
Le varianti: da V8 a Sport 350 e Final Edition
Nel corso degli otto anni di carriera, la gamma V8 si è arricchita di diverse declinazioni:
- V8 (1996-1998): la versione di lancio, presentata al Salone di Ginevra 1996
- V8 SE e V8 GT (1998-2001): la gamma si divide in un allestimento più lussuoso (SE) e uno più leggero e orientato alle prestazioni (GT)
- Sport 350 (1999): edizione estrema a tiratura limitata, con centralina rivista, freni e assetto potenziati, ispirata al programma corse GT1
- V8 Turbo Final Edition (2002-2004): le ultime 82 vetture costruite a mano a Hethel, che hanno chiuso la produzione dell'Esprit
Velocità massima
280 km/h
Guida, affidabilità e mercato dell'usato
Al volante, la Lotus V8 resta apprezzata soprattutto per la qualità dello sterzo e la precisione dell'assetto, coerenti con la filosofia di leggerezza voluta da Colin Chapman. Il motore regala accelerazioni brucianti e una sonorità distintiva.
Il punto debole storico è la trasmissione: il cambio manuale di origine Renault ha imposto un limite elettronico alla potenza del V8 e resta l'elemento più delicato da verificare sull'usato, insieme ai costi di manutenzione tipici di una vettura a bassa tiratura e componentistica specifica.









