Il motore: un biturbo nato in Lotus
Il cuore della Lotus Omega è il sei cilindri in linea Opel di base, portato da Lotus a 3.615 cc allungando la corsa dei pistoni e dotato di testata a 24 valvole. L'aggiunta di due turbocompressori Garrett T25, con pressione di sovralimentazione contenuta a 0,7 bar per garantire affidabilità, porta la potenza da 204 CV di serie a 377 CV a 5.200 giri/min, con una coppia massima di 568 Nm a 4.200 giri/min.
- Trasmissione manuale a 6 rapporti di derivazione ZF
- Differenziale posteriore autobloccante
- Impianto frenante fornito da AP Racing
Il risultato è una vettura in grado di scattare da 0 a 100 km/h in circa 5,2 secondi e di raggiungere una velocità massima di 283 km/h, che al debutto le valse il titolo di berlina di serie più veloce al mondo.
Potenza massima
377 CV a 5.200 giri/min
Design ed equipaggiamento
Rispetto alla Opel Omega A di serie, la versione Lotus si riconosce per paraurti ridisegnati con prese d'aria maggiorate, cofano con sfoghi termici, minigonne laterali, spoiler posteriore e passaruota allargati per ospitare cerchi in lega da 17 pollici, dimensione inusuale per una berlina di inizio anni Novanta.
La vettura venne offerta in un'unica tinta, il verde metallizzato Imperial Green, affine al British Racing Green, e con un unico allestimento degli interni, rifiniti in pelle Connolly, a sottolineare la natura esclusiva del progetto.
Velocità massima
283 km/h
Mercato dell'usato e collezionismo
Con appena circa 950 esemplari costruiti a fronte di un obiettivo iniziale di 1.100 unità, la Lotus Omega è oggi una vettura rara, quasi scomparsa dalle strade e molto ricercata dai collezionisti di auto degli anni Novanta. Le quotazioni sugli esemplari con storia certificata e chilometraggio contenuto possono superare ampiamente le decine di migliaia di euro.
Chi valuta l'acquisto di un esemplare usato deve però considerare la difficoltà di reperire alcuni componenti elettronici e meccanici realizzati appositamente per questo modello, oltre alla necessità di una manutenzione attenta, in particolare su differenziale e impianto di raffreddamento in caso di utilizzo sportivo prolungato.
Anni di produzione
1990-1992
Una storia anche controversa
Le prestazioni fuori scala per una berlina familiare generarono all'epoca un acceso dibattito nel Regno Unito, con una campagna di stampa e delle forze dell'ordine che ne chiese, senza successo, la messa al bando dal mercato. La vettura divenne nota anche per un episodio di cronaca: un esemplare rubato, targato 40 RA, venne utilizzato per una serie di furti con spaccata nelle West Midlands, risultando talmente veloce da rendere vane le auto della polizia inviate a inseguirlo.









