Un'idea di leggerezza portata all'estremo
Quando debutta a metà degli anni Novanta, la Elise non è semplicemente una nuova sportiva compatta: è la dimostrazione pratica di un principio ingegneristico. Al posto di un telaio in acciaio, Lotus adotta una struttura in alluminio incollato ed estruso, coperta da pannelli in fibra di vetro leggerissimi.
Il risultato è un'auto che nella sua prima versione pesa poco più di 700 kg, meno di molte utilitarie dell'epoca, pur montando un motore di taglia contenuta. Questa impostazione resta il tratto distintivo dell'Elise in tutte le sue evoluzioni successive.
Potenza
Da circa 120 CV a oltre 240 CV a seconda della versione
Le tre generazioni
La Series 1 (1996-2001) monta motori Rover K-series da 1.8 litri, con potenze che nelle versioni più spinte superano i 150 CV, e viene affiancata da varianti più radicali orientate all'uso in pista.
La Series 2, disegnata da Steve Crijns e introdotta a cavallo del 2000, rinnova la linea e la struttura per rispettare le nuove normative di sicurezza europee. Inizialmente eredita ancora i motori Rover, poi dalla metà degli anni Duemila passa ai propulsori Toyota, disponibili anche in versione sovralimentata.
La Series 3, presentata nel 2010, porta un restyling profondo del frontale e del posteriore e una gamma di motori Toyota che va dal 1.6 aspirato da 136 CV fino alle varianti 1.8 Supercharged delle serie Cup e Sprint, capaci di superare i 240 CV nelle edizioni finali di produzione.
Anni di produzione
1996-2021
Guida essenziale, senza filtri
La caratteristica più citata da chi ha guidato una Elise è la sensazione di controllo diretto: lo sterzo non è servoassistito, i comandi sono meccanici e il peso ridotto permette accelerazioni e cambi di direzione che, a parità di potenza, farebbero fatica a replicare vetture più pesanti.
- Anche le versioni meno potenti, come il 1.6 da 136 CV della Series 3, coprono lo 0-100 km/h in circa sei secondi
- Le versioni sovralimentate più spinte scendono sotto i quattro secondi e mezzo nello stesso scatto
Questa impostazione, però, ha un prezzo in termini di comfort e praticità quotidiana, con un abitacolo minimale e un accesso a bordo tutt'altro che agevole.
Mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato la Elise gode generalmente di una buona reputazione in termini di affidabilità meccanica, grazie alla semplicità costruttiva e, per le versioni più recenti, ai motori di origine Toyota. Restano da verificare con attenzione lo stato della capote e delle guarnizioni, per il rischio di infiltrazioni d'acqua, oltre ad alcuni richiami noti che hanno riguardato specifici lotti di produzione.
Le versioni Series 1 con motore Rover, più rare, sono ricercate dai collezionisti, mentre le Series 3 più recenti rappresentano generalmente l'ingresso più semplice da gestire nell'uso quotidiano tra le tre generazioni.
La fine della produzione e l'eredità
La produzione della Elise si conclude nel 2021, dopo venticinque anni e tre generazioni, lasciando il posto alla Lotus Emira, la nuova sportiva di ingresso della gamma che ne raccoglie in parte lo spirito, pur con un impianto più moderno e complesso.
Nel frattempo l'Elise è rimasta un punto di riferimento per chiunque cerchi, in una vettura sportiva, la sensazione di leggerezza e immediatezza che ha reso celebre il marchio di Hethel.


