Scheda modello

Lotus Cortina

Nata dalla collaborazione tra Ford e Lotus nei primi anni Sessanta, la Cortina Lotus è una berlina compatta alleggerita e motorizzata da Colin Chapman per dominare le corse turismo, diventando un'icona del motorsport britannico.

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Perché sì

  • Motore Lotus Twin Cam brillante e pronto a salire di giri, con carattere sportivo autentico
  • Costruzione alleggerita (pannelli in alluminio sulla Mk1) che garantisce un rapporto peso/potenza molto favorevole per l'epoca
  • Palmares sportivo di primo piano, con titoli in campionati turismo e successi nei rally
  • Rarità e valore storico riconosciuto tra i collezionisti di auto d'epoca britanniche

Da valutare

  • Sull'originaria Mk1 il retrotreno con staffa A e molle elicoidali si è rivelato complesso e delicato, sostituito a metà produzione da una soluzione più semplice a balestre
  • Numeri di produzione contenuti, che rendono oggi la ricerca di esemplari originali e ben conservati piuttosto difficile
  • Come per molte vetture inglesi del periodo, la cura nella protezione dalla corrosione delle lamiere non era un punto di forza
  • La Mk1 richiede manutenzione specialistica per una meccanica più corsaiola e meno adatta all'uso quotidiano rispetto alla Mk2

In sintesi

Segmento
Berlina compatta sportiva
Carrozzeria
Berlina 2 volumi, 4 porte
Anni di produzione
1963-1970
Motore
4 cilindri Lotus Twin Cam 1.558 cc
Potenza
105 CV (Mk1) - 109/110 CV (Mk2)
Trasmissione
Manuale a 4 rapporti
Esemplari prodotti
3.306 (Mk1) + 4.093 (Mk2)
Sito produttivo
Lotus, Cheshunt (Mk1); Ford, Dagenham (Mk2)

La vicenda della Lotus Cortina comincia nel 1963, quando Ford cerca un modo per rafforzare l'immagine sportiva della propria gamma e si rivolge a Colin Chapman per sviluppare un motore ad alte prestazioni da montare sulla berlina Cortina. Chapman coglie l'occasione per andare oltre la semplice fornitura di un propulsore e trasforma il progetto in una vera vettura da competizione: nasce così la Consul Cortina Developed by Lotus, alleggerita nei pannelli di carrozzeria e dotata di un motore bialbero derivato dal blocco Ford Kent, sviluppato con il contributo tecnico di Harry Mundy e di Keith Duckworth, futuro fondatore della Cosworth. Per ottenere l'omologazione nel Gruppo 2 delle competizioni turismo era necessario costruire almeno 1000 esemplari, traguardo raggiunto nel settembre 1963: da quel momento la piccola berlina bianca con le strisce verdi laterali inizia una carriera sportiva che la porterà a vincere titoli e gare in tutta Europa.

Il progetto: da motorista a costruttore

L'idea originaria di Ford era circoscritta: chiedere a Colin Chapman un motore performante da inserire nella Cortina di serie. Chapman, però, rilavora l'intero pacchetto tecnico, alleggerendo la vettura con pannelli in alluminio su cofano, portiere e baule e intervenendo sulle sospensioni posteriori con un nuovo schema a molle elicoidali e staffa di localizzazione dell'assale.

Il risultato prende il nome di Consul Cortina Developed by Lotus e, dopo l'omologazione in Gruppo 2 nel settembre 1963, diventa nota semplicemente come Lotus Cortina, riconoscibile per la livrea bianca con le caratteristiche strisce verdi laterali.

Motore

4 cilindri Lotus Twin Cam 1.558 cc

Il cuore bialbero firmato Lotus

Il propulsore è il vero elemento distintivo della vettura: un 4 cilindri da 1.558 cc con testata bialbero, sviluppato da Harry Mundy a partire dal blocco Ford Kent, con il contributo di messa a punto di Keith Duckworth. Nella versione stradale eroga circa 105 CV, una cifra considerevole per una berlina compatta dei primi anni Sessanta, mentre nelle versioni preparate per le corse la potenza saliva ben oltre.

Abbinato a un peso contenuto grazie all'uso dell'alluminio, questo motore regala alla Cortina Lotus un carattere brillante e una vocazione sportiva che la berlina di partenza non aveva.

Potenza

105 CV (Mk1) - 109/110 CV (Mk2)

Dalla Mk1 alla Mk2: due filosofie a confronto

  • Mk1 (1963-1966): assemblata in parte dalla Lotus a Cheshunt, con pannelli in alluminio e il complesso schema di sospensioni posteriori a molle elicoidali, poi sostituito a metà produzione da una soluzione a balestre più semplice e affidabile.
  • Mk2 (1967-1970): costruita interamente da Ford a Dagenham insieme al resto della gamma Cortina, adotta la sospensione posteriore standard di tipo GT, una carrozzeria più larga e una maggiore attenzione al comfort, risultando più semplice da costruire e da mantenere.

Anni di produzione

1963-1970

Un palmares da vettura da corsa

La Lotus Cortina si è costruita una solida reputazione sportiva fin dal debutto: nel 1964 Jim Clark conquista il titolo nel campionato turismo britannico al volante della Mk1, mentre nel 1965 John Whitmore vince il Campionato Europeo Turismo. La vettura si è distinta anche nei rally, con affermazioni come quella nel RAC Rally del 1966 firmata da Soderstrom e Palm, confermando la validità del progetto tanto sull'asfalto dei circuiti quanto sugli sterrati.

Le generazioni della Cortina

7anni di storia

1963—19663 anni

Mk1

Prima serie con pannelli di carrozzeria in alluminio, motore Lotus Twin Cam da 105 CV e sospensione posteriore a molle elicoidali con staffa A, poi sostituita a metà produzione da un assetto a balestre. Assemblata parzialmente dalla Lotus a Cheshunt, in circa 3.306 esemplari.

1967—19703 anni

Mk2

Seconda serie costruita interamente da Ford a Dagenham, con carrozzeria più ampia, sospensione posteriore semplificata di tipo GT e potenza del motore Twin Cam salita a circa 109-110 CV. Prodotta in circa 4.093 esemplari, risultava più adatta all'uso quotidiano rispetto alla Mk1.

Domande frequenti sulla Cortina

Perché la Lotus Cortina è considerata un'icona del motorsport britannico?

Perché unisce la meccanica alleggerita e il motore bialbero sviluppato da Lotus a una base di serie Ford, ottenendo un pacchetto capace di vincere titoli come il campionato turismo britannico del 1964 con Jim Clark e il campionato europeo turismo del 1965 con John Whitmore.

Quante Lotus Cortina sono state prodotte in totale?

Complessivamente sono stati realizzati circa 7.400 esemplari tra le due generazioni: 3.306 unità della Mk1 (1963-1966) e 4.093 unità della Mk2 (1967-1970).

Che differenza c'è tra la Mk1 e la Mk2?

La Mk1 era in parte assemblata dalla Lotus, con pannelli in alluminio e una sospensione posteriore più sofisticata ma delicata; la Mk2, costruita interamente da Ford, ha una carrozzeria più larga, un assetto posteriore semplificato e un motore leggermente più potente, risultando più adatta all'uso di tutti i giorni.

Che motore monta la Lotus Cortina?

Un 4 cilindri Lotus Twin Cam da 1.558 cc, con testata bialbero derivata dal blocco Ford Kent, capace di erogare circa 105 CV sulla Mk1 e fino a circa 110 CV sulla Mk2.

Fonti

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