Scheda modello

KTM X-Bow R

La KTM X-Bow R è la versione potenziata della prima vettura di serie del marchio austriaco: una roadster estrema con monoscocca in fibra di carbonio, motore Audi da 300 CV e appena 790 kg di peso, pensata per offrire sensazioni di guida vicine a quelle di una vettura da corsa.

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Perché sì

  • Rapporto peso/potenza da vettura da competizione, grazie alla monoscocca in fibra di carbonio e ai soli 790 kg dichiarati
  • Sterzo diretto e privo di servoassistenza, per un feeling di guida molto comunicativo
  • Differenziale autobloccante Drexler di serie per una trazione efficace in uscita di curva
  • Sospensioni regolabili derivate dall'esperienza in pista, adattabili a strada e track day

Da valutare

  • Praticità d'uso quotidiano quasi nulla: niente porte, parabrezza o bagagliaio
  • Necessario indossare il casco anche per la guida su strada aperta
  • Sonorità del motore Audi giudicata poco coinvolgente da alcuni tester rispetto al carattere della vettura
  • Cambio manuale percepito da alcuni tester come non sempre rapido quanto il resto della meccanica

In sintesi

Segmento
Sportiva estrema a due posti
Carrozzeria
Roadster aperta, senza porte né parabrezza
Motore
4 cilindri 2.0 turbo Audi
Potenza
300 CV
Coppia massima
400 Nm a 3.300 giri/min
Cambio
Manuale 6 marce (optional sequenziale Holinger a 6 rapporti)
Trazione
Posteriore
Peso
790 kg
0-100 km/h
Circa 3,9 secondi
Velocità massima
Oltre 220 km/h

La KTM X-Bow nasce nel 2008 come primo esperimento a quattro ruote del marchio austriaco, frutto della collaborazione fra il design di KISKA, l'ingegneria di Dallara e la componentistica Audi: un progetto che porta in strada la stessa filosofia essenziale che aveva reso KTM celebre nel motociclismo. La versione R arriva a rinforzare la gamma nel 2011, quando KTM decide di alzare ulteriormente l'asticella delle prestazioni: il quattro cilindri turbo Audi viene rivisto per erogare 300 CV, il differenziale autobloccante Drexler diventa di serie e l'assetto guadagna sospensioni regolabili derivate dall'esperienza in pista. Nasce così la declinazione più aggressiva e completa della barchetta in fibra di carbonio, pensata per chi cerca un'esperienza di guida il più vicina possibile a quella di una vettura da competizione, pur mantenendo l'omologazione per l'uso su strada.

Nascita del progetto e ruolo della X-Bow R

Quando KTM decide di affacciarsi al mondo delle quattro ruote, lo fa senza compromessi: la X-Bow debutta nel 2008 come una delle prime vetture di serie al mondo dotate di una monoscocca interamente realizzata in fibra di carbonio, una tecnologia fino ad allora riservata alle corse. Il progetto nasce dalla collaborazione fra tre partner specializzati: lo studio di design KISKA, che firma le linee spigolose e futuristiche della carrozzeria; Dallara, che sviluppa telaio e assetto con il know-how maturato nei prototipi da competizione; e Audi, che fornisce il propulsore e diversi componenti meccanici.

La sigla R viene introdotta nel 2011 per identificare la variante più performante della gamma, con un motore rivisto, una dotazione tecnica ampliata di serie e un carattere ancora più orientato alla pista rispetto alla X-Bow di lancio.

Potenza

300 CV

Motore e prestazioni

Il cuore della X-Bow R è il quattro cilindri 2.0 turbo di origine Audi, portato a erogare 300 CV con una coppia massima di 400 Nm disponibile già a 3.300 giri al minuto. Abbinato a una vettura che non supera i 790 kg di peso, questo propulsore garantisce un rapporto peso/potenza da vera sportiva radicale, con uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in circa 3,9 secondi e una velocità massima che supera i 220 km/h.

La trasmissione affida la potenza alle ruote posteriori attraverso un cambio manuale a 6 rapporti, in alternativa al sequenziale Holinger a 6 marce con doppia frizione proposto come optional. Di serie trova posto anche un differenziale autobloccante Drexler, pensato per ottimizzare la trazione in uscita di curva.

Velocità massima

Oltre 220 km/h

Telaio, sospensioni e guida

Il telaio è una monoscocca in fibra di carbonio abbinata a strutture ausiliarie in alluminio, una soluzione che permette di contenere il peso complessivo mantenendo una rigidità torsionale molto elevata. Le sospensioni, di tipo pushrod, sono regolabili sia in compressione sia in estensione e permettono di adattare l'assetto della vettura all'uso in pista o su strada aperta. A completare il pacchetto ci sono impianti frenanti Brembo dedicati.

Alla guida, la X-Bow R restituisce sensazioni molto vicine a quelle di una vettura da corsa: lo sterzo, privo di servoassistenza, è diretto e comunicativo, mentre l'assenza di elettronica invasiva lascia al pilota il controllo quasi totale della dinamica. Il rovescio della medaglia è un cambio manuale percepito da alcuni tester come non sempre all'altezza del resto della vettura in termini di rapidità.

Un'auto per la strada? Uso quotidiano e mercato dell'usato

La X-Bow R nasce senza porte, senza parabrezza e senza alcun tipo di comfort: si sale a bordo scavalcando il roll-bar centrale e, per guidarla su strada aperta, è necessario indossare il casco, esattamente come su una moto. Queste caratteristiche la rendono una vettura dal fascino radicale ma con una praticità d'uso quotidiano estremamente limitata, più vicina a un'esperienza da track day che a un mezzo di trasporto convenzionale.

Sul mercato dell'usato la X-Bow R resta un'auto di nicchia, con quotazioni che si mantengono elevate grazie alla produzione limitata e al fascino esclusivo del marchio: gli annunci individuati per esemplari con pochi chilometri percorsi si attestano in un intorno di 70-80.000 euro, a conferma di un buon mantenimento del valore nel tempo.

Le generazioni della X-Bow R

  • X-Bow (dal 2008) — Versione di lancio della barchetta KTM, con motore Audi 2.0 TFSI da 237 CV e monoscocca in fibra di carbonio, la prima del suo genere su una vettura di serie.
  • X-Bow R (dal 2011) — Variante più performante trattata in questa scheda: motore Audi portato a 300 CV, differenziale autobloccante Drexler di serie e sospensioni regolabili derivate dall'uso in pista.
  • X-Bow RR — Declinazione ancora più radicale e alleggerita della gamma, orientata a un utilizzo prevalentemente in pista.
  • X-Bow GT, GTX e GT-XR — Evoluzioni più recenti e stradali della famiglia X-Bow, con abitacolo chiuso, parabrezza, maggiori dotazioni di comfort e motori a cinque cilindri fino a 500 CV.

Domande frequenti sulla X-Bow R

Cos'è la KTM X-Bow R?

È la versione potenziata della roadster KTM X-Bow, la prima vettura di serie del marchio austriaco. Introdotta nel 2011, monta un motore Audi 2.0 turbo da 300 CV su una monoscocca in fibra di carbonio, con un peso di soli 790 kg.

Che motore monta la KTM X-Bow R?

Un quattro cilindri 2.0 turbo di derivazione Audi, che eroga 300 CV e 400 Nm di coppia massima, abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti o, in opzione, a un sequenziale Holinger a doppia frizione.

Quanto accelera e quanto pesa la KTM X-Bow R?

Grazie ai 790 kg di peso e ai 300 CV del motore Audi, la X-Bow R scatta da 0 a 100 km/h in circa 3,9 secondi e supera i 220 km/h di velocità massima.

La KTM X-Bow R si può guidare normalmente su strada?

È omologata per la circolazione stradale, ma l'assenza di porte, parabrezza e qualsiasi comfort la rende adatta soprattutto a un uso sportivo ed episodico, più vicino a un'esperienza da pista che a quella di un'auto di tutti i giorni; per guidarla è necessario indossare il casco.

Quali sono le differenze tra la X-Bow R e le altre versioni della gamma?

Rispetto alla X-Bow di lancio, la R offre un motore più potente, il differenziale autobloccante Drexler di serie e sospensioni regolabili. Rispetto alle versioni più recenti come GT, GTX e GT-XR, resta fedele a una filosofia più essenziale, senza abitacolo chiuso né motore a cinque cilindri.

Fonti

X-Bow R verificate

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