Scheda modello

KTM X-BOW

La KTM X-Bow è una sportiva radicale a monoscocca di carbonio nata nel 2008 dalla collaborazione tra KTM, Dallara e Audi. Pensata prima di tutto per la pista, negli anni si è evoluta in più varianti fino alla stradale GT-XR da 500 CV.

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Perché sì

  • Peso contenuto grazie alla monoscocca in fibra di carbonio, con rapporti peso/potenza da vera auto da corsa
  • Prestazioni e dinamica di guida di livello racing, con accelerazioni da supercar
  • Impostazione tecnica derivata direttamente dal motorsport (SRO GT4, GT2)
  • Ampia possibilità di personalizzazione tra le diverse varianti della gamma

Da valutare

  • Insonorizzazione pressoché assente: rumori di rotolamento e aerodinamici invadono l'abitacolo anche nelle versioni più stradali
  • Assetto e sospensioni molto rigidi, che rendono impegnativo l'uso quotidiano anche su strade in buone condizioni
  • Bagagliaio ridotto e comfort di bordo limitato rispetto a una vettura stradale tradizionale
  • Prezzi elevati soprattutto per le versioni di punta come la GT-XR

In sintesi

Segmento
Sportiva radicale/track car
Carrozzeria
Roadster/Coupé a due posti
Anno di debutto
2008
Costruttore chassis
Dallara
Design
KISKA
Motori
4 cilindri e 5 cilindri turbo Audi
Struttura
Monoscocca in fibra di carbonio
Stabilimento
KTM X-Bow Graz, Austria

La X-Bow nasce nel 2008, presentata al Salone di Ginevra, come prima vettura di serie della storia di KTM. Il progetto unisce il design di KISKA, l'ingegneria strutturale di Dallara e la meccanica motoristica di Audi, da cui deriva il quattro cilindri turbo 2.0 montato sul modello originale. L'idea alla base è quella di trasferire su quattro ruote la stessa filosofia radicale delle moto da competizione KTM: massima leggerezza, monoscocca in fibra di carbonio e un peso complessivo capace di garantire un rapporto peso/potenza da vera auto da corsa. Da questa prima versione la gamma si è progressivamente ampliata con varianti più potenti e, in tempi più recenti, con la GT-XR, la prima X-Bow pensata per l'uso stradale quotidiano pur mantenendo un'anima da pista.

Il concetto: una moto da corsa su quattro ruote

La X-Bow nasce come esperimento per portare nel mondo dell'auto lo stesso approccio che KTM applica da decenni alle proprie moto da fuoristrada e da pista: eliminare ogni peso superfluo per massimizzare il rapporto tra potenza e massa. Il risultato è una vettura costruita attorno a una monoscocca in fibra di carbonio, soluzione che in questo segmento di prezzo resta ancora oggi piuttosto rara.

  • Telaio sviluppato con Dallara, specialista di monoscocche da competizione
  • Motori derivati direttamente dal gruppo Audi
  • Design esterno firmato dallo studio austriaco KISKA, lo stesso che cura l'immagine delle moto KTM

Anno di debutto

2008

Motorizzazioni: dai 240 CV del debutto ai 500 CV della GT-XR

La prima X-Bow del 2008 montava un quattro cilindri turbo 2.0 di derivazione Audi da 240 CV, capace di uno 0-100 km/h in 3,9 secondi. Le versioni successive, tra cui la X-Bow R, hanno visto la stessa base motoristica salire fino a circa 300 CV.

Con l'arrivo delle varianti più estreme, pensate anche per le competizioni GT4 e GT2, KTM ha adottato il cinque cilindri turbo 2.5 di derivazione Audi RS3. Questa unità raggiunge la sua massima espressione sulla GT-XR, la variante stradale a passo lungo sviluppata con Reiter Engineering, che dichiara circa 500 CV e 581 Nm di coppia, abbinati a un cambio doppia frizione a 7 rapporti con differenziale a slittamento limitato.

Peso, dimensioni e struttura

La leggerezza resta il tratto distintivo di ogni X-Bow. Il modello originale pesava a vuoto circa 790 kg, mentre le varianti da pista come la GTX si attestano intorno ai 1.048 kg nonostante le potenze più elevate. La GT-XR, più orientata all'uso stradale e quindi meglio equipaggiata, sale fino a circa 1.130 kg a secco, con una lunghezza di 4.626 mm, un passo di 2.850 mm e una ripartizione dei pesi dichiarata di 44:56.

In tutte le versioni la scocca portante resta in fibra di carbonio, abbinata a un telaio tubolare in acciaio ad alta resistenza nelle varianti più recenti.

Uso stradale: tra emozione e compromessi

Le prove su strada delle varianti più recenti confermano il carattere della X-Bow: si tratta di un'auto pensata prima per la pista e solo in seguito adattata alla circolazione stradale. L'abitacolo è poco insonorizzato, per cui rumori di rotolamento e flussi aerodinamici si fanno sentire con decisione, mentre le sospensioni molto rigide rendono la guida quotidiana impegnativa anche su asfalti in buone condizioni. Sul fronte della praticità, la GT-XR introduce comunque alcune concessioni al comfort, come il serbatoio da 96 litri, lo sterzo elettrico progressivo e un sistema idraulico che consente di sollevare l'assetto fino a 9 cm per superare dossi e rampe.

Le generazioni della X-BOW

  • X-Bow (2008-2012) — Versione originale con motore 2.0 turbo Audi da 240 CV, peso a vuoto di circa 790 kg e accelerazione 0-100 km/h in 3,9 secondi. Prima vettura di serie prodotta da KTM.
  • X-Bow R (dal 2011) — Evoluzione della X-Bow con lo stesso quattro cilindri turbo Audi portato a circa 300 CV di potenza, per prestazioni superiori rispetto al modello base.
  • X-Bow GT — Variante pensata per un uso meno estremo grazie all'aggiunta di parabrezza e finestrini laterali, mantenendo la potenza delle versioni R.
  • X-Bow GTX / GT2 — Varianti da pista con motore cinque cilindri turbo 2.5 di derivazione Audi RS3, sviluppate anche in ottica motorsport per le categorie SRO GT4 e GT2.
  • X-Bow GT-XR (dal 2023) — Versione stradale a passo lungo sviluppata con Reiter Engineering, dotata del cinque cilindri 2.5 turbo da circa 500 CV, cambio doppia frizione a 7 rapporti e maggiori concessioni al comfort quotidiano.

Domande frequenti sulla X-BOW

In che anno è nata la KTM X-Bow?

La KTM X-Bow è stata presentata nel 2008 al Salone di Ginevra, come prima vettura di serie prodotta dal marchio austriaco.

Chi ha collaborato allo sviluppo della X-Bow?

Il progetto è nato dalla collaborazione tra KTM, lo studio di design KISKA, la Dallara per la parte di ingegneria del telaio e Audi per la fornitura dei motori.

Quali motori monta la KTM X-Bow?

Le versioni storiche utilizzano un quattro cilindri turbo 2.0 di derivazione Audi, da 240 fino a circa 300 CV a seconda dell'allestimento. Le varianti più potenti, come GTX e GT-XR, adottano invece il cinque cilindri turbo 2.5 di derivazione Audi RS3, fino a circa 500 CV.

La KTM X-Bow è adatta all'uso quotidiano?

Solo in parte. Anche la variante più stradale, la GT-XR, mantiene un'impostazione molto rigida e un abitacolo poco insonorizzato, tipici di un'auto pensata prima di tutto per prestazioni da pista.

Dove viene costruita la KTM X-Bow?

La produzione avviene nello stabilimento KTM X-Bow di Graz, in Austria, dedicato specificamente alla realizzazione della vettura in piccola serie.

Fonti

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