Un'icona nata per il fuoristrada
La Wrangler porta avanti l'eredità delle Jeep militari e delle CJ civili, mantenendo un impianto meccanico pensato prima di tutto per il fuoristrada: telaio a longheroni separato dalla carrozzeria, sospensioni che dalla seconda generazione TJ sono diventate a molle elicoidali al posto delle balestre, e trazione integrale inseribile o permanente a seconda della versione.
- Tetto e portiere rimovibili su (quasi) tutte le versioni
- Parabrezza reclinabile ereditato dalle origini militari
- Telaio robusto, poco soggetto a flessioni anche sui percorsi più accidentati
Motorizzazioni attuali
2.0 turbo benzina 272 CV, plug-in hybrid 4xe 380 CV
Motori: dal V6 al plug-in hybrid 4xe
Nel corso delle generazioni la gamma motori della Wrangler si è evoluta molto: si è passati dai quattro cilindri 2.5 e dal sei cilindri 4.0 della prima serie YJ, ai V6 3.6 litri benzina e ai diesel della generazione JK, fino all'attuale gamma della JL. Oggi in Europa la Wrangler Unlimited si affida a un quattro cilindri 2.0 turbo benzina da 272 CV e 400 Nm, abbinato a un cambio automatico a 8 rapporti, oppure alla variante ibrida plug-in 4xe, che unisce lo stesso motore termico a due unità elettriche per una potenza combinata di 380 CV e alcuni chilometri di autonomia a zero emissioni.
Per il mercato statunitense esistono inoltre allestimenti ad alte prestazioni come il Rubicon 392, spinto da un V8 6.4 litri Hemi.
Anni di produzione
Dal 1986 (quarta generazione dal 2018)
Sahara e Rubicon: due anime diverse
La gamma attuale si articola sostanzialmente in due allestimenti. Il Sahara privilegia comfort e dotazioni, con climatizzatore bi-zona, schermo Uconnect da 8,4 pollici con Apple CarPlay e Android Auto, sensori di parcheggio e assistenza alla guida di base. Il Rubicon è invece la versione pensata per l'off-road più estremo, con sistema di trazione integrale Rock-Trac, differenziali bloccabili, barra stabilizzatrice disinseribile e pneumatici dedicati al fuoristrada.
Su strada: pregi e limiti
Le prove su strada concordano nel riconoscere alla Wrangler doti fuoristradistiche fuori dal comune, con un'altezza da terra generosa e angoli di attacco e uscita che permettono di affrontare terreni proibitivi per la maggior parte dei SUV. Sull'asfalto, però, emergono i limiti di un progetto che nasce per altri scopi: rumorosità elevata alle andature autostradali, spazi di frenata lunghi e una tenuta di strada meno rassicurante rispetto ai SUV di pari dimensioni. Anche i consumi restano un tema, sia per le versioni a benzina sia, seppur attenuati, per la 4xe plug-in hybrid.







