Le origini militari del 1941
Il progetto che darà vita al Jeep Willys nasce nel 1940, quando l'esercito statunitense chiede all'industria automobilistica un veicolo leggero da ricognizione capace di sostituire moto e mezzi di fortuna. Alla gara rispondono tre soli costruttori: American Bantam, Willys-Overland e Ford.
Dopo una fase di test e affinamenti, è la Willys-Overland ad aggiudicarsi nel 1941 la commessa su larga scala, dando vita al modello MB, prodotto in decine di migliaia di unità insieme alla versione Ford su licenza (GPW). Il mezzo, semplice ed estremamente versatile, viene impiegato su tutti i fronti del secondo conflitto mondiale per collegamento, ricognizione, traino e persino trasporto feriti.
Motore
4 cilindri 2,2 litri a benzina, poi anche 6 cilindri 2.638 cc nella versione brasiliana
Dalla guerra alla vita civile: nasce la gamma CJ
Finita la guerra, Willys-Overland trasforma il mezzo militare in un veicolo per l'uso civile: nasce così la sigla CJ, Civilian Jeep, pensata per il lavoro agricolo e per l'impiego fuoristrada di tutti i giorni.
- La CJ-2A arriva alla fine degli anni '40 come prima versione destinata al grande pubblico
- La CJ-3A, degli anni '50, ne affina meccanica e carrozzeria
- La CJ-3B, riconoscibile per il cofano più alto necessario al nuovo motore, resta in produzione fino alla fine degli anni '60 e diventa la base per numerose licenze estere
È proprio la CJ-3B, con il suo impianto semplice e la meccanica facilmente riproducibile, a fare da riferimento per le produzioni sotto licenza nate in vari paesi nel dopoguerra.
Potenza
Da circa 54 a 90 CV a seconda della versione e del mercato
Il Jeep Willys in Brasile: un successo di mercato
Una delle storie più significative legate al nome Willys si svolge fuori dagli Stati Uniti. Nel 1954 la Willys-Overland do Brasil, con sede a São Bernardo do Campo, avvia l'assemblaggio locale del Jeep, inizialmente con componenti importati dagli USA e motore quattro cilindri.
Negli anni successivi la produzione si nazionalizza progressivamente: entro la fine degli anni '50 componenti e motore vengono realizzati interamente in Brasile, con l'introduzione di un nuovo sei cilindri di maggiore cilindrata. Il mezzo, capace di affrontare le strade sterrate che all'epoca costituivano la norma nel paese, diventa un successo commerciale, tanto da rendere per un periodo la Willys-Overland do Brasil il principale costruttore automobilistico dell'America Latina.
Dopo l'acquisizione del controllo da parte di Ford nel 1967, la produzione prosegue con il marchio Ford-Willys e poi Ford fino alla definitiva uscita di scena del Jeep brasiliano nei primi anni '80.
Velocità massima
Circa 105 km/h
Meccanica e capacità fuoristrada
Il punto di forza del Jeep Willys è la semplicità unita a una capacità fuoristrada notevole per l'epoca. Il motore quattro cilindri a benzina, abbinato a un cambio manuale a tre marce, lavora insieme a una trazione integrale inseribile dotata di riduttore, gestita tramite leva dedicata affiancata al cambio.
Questa architettura, priva di elettronica e di qualunque assistenza, garantisce affidabilità e facilità di riparazione anche lontano da un'officina, a scapito però di comfort, insonorizzazione e prestazioni, decisamente modesti secondo i parametri odierni.
Anni di produzione
1941-1968 (con prosecuzione della gamma CJ fino al 1986)
L'eredità del nome Willys nella gamma Jeep di oggi
Il nome Willys non è scomparso con la fine della produzione originale: il marchio lo utilizza ancora oggi per allestimenti speciali di modelli come Wrangler, Gladiator e, in Brasile, Renegade, pensati per richiamare esteticamente e nello spirito il fuoristrada che ha dato origine a tutta la gamma.
Si tratta però di prodotti moderni, tecnologicamente lontanissimi dall'originale: il legame è puramente di eredità e immagine, mentre il vero Jeep Willys resta oggi un oggetto da collezione, apprezzato dagli appassionati di veicoli storici.
