Le origini: un SUV con la scocca portante
Quando la Grand Cherokee viene presentata nel gennaio 1992, la maggior parte dei SUV di grandi dimensioni si basa ancora su un telaio a longheroni separato dalla carrozzeria. Jeep sceglie invece una scocca portante monoscocca, una soluzione che consente di contenere il peso e migliorare il comportamento su strada senza sacrificare troppo le doti fuoristradistiche. Il progetto nasce per collocarsi in un segmento intermedio tra la compatta Cherokee XJ e il più anziano Wagoneer, offrendo più spazio, più comfort e una gamma di motori a sei e otto cilindri.
Potenza attuale
Circa 380 CV di potenza combinata
Le cinque generazioni della Grand Cherokee
- ZJ (1992-1998): la prima generazione, con motori sei cilindri 4.0 e V8 5.2 e 5.9 litri.
- WJ (1998-2004): rinnovamento quasi totale rispetto alla ZJ, introduce il sistema di trazione integrale Quadra-Drive e una versione europea, la WG, assemblata in Austria.
- WK (2004-2010): adotta sospensioni anteriori indipendenti a doppio quadrilatero al posto dell'assale rigido e amplia la gamma motori fino al V8 Hemi.
- WK2 (2010-2022): sviluppata sotto la gestione Fiat, introduce il V6 Pentastar 3.6 e, per l'Europa, il turbodiesel V6 di produzione VM Motori.
- WL (dal 2021): quinta generazione, disponibile anche in versione a passo lungo a sette posti (Grand Cherokee L) e, per la prima volta, con motorizzazione ibrida plug-in 4xe.
Anni di produzione
Dal 1992 a oggi
Motori e trazione integrale
Nel corso delle generazioni la Grand Cherokee ha proposto una gamma molto ampia di motorizzazioni, dai sei cilindri in linea ai V8 Hemi di maggiore cilindrata, fino alle versioni turbodiesel destinate soprattutto al mercato europeo. Parallelamente si sono evoluti i sistemi di trazione integrale, dai primi Select-Trac e Quadra-Trac fino al più sofisticato Quadra-Drive II con differenziali a slittamento limitato elettronico, spesso abbinato alle sospensioni pneumatiche Quadra-Lift che permettono di variare l'altezza da terra a seconda del fondo affrontato.
La generazione attuale: ibrida plug-in 4xe
La quinta generazione, disponibile in Italia dal 2022, viene proposta esclusivamente con la motorizzazione ibrida plug-in 4xe: un quattro cilindri turbo da 2.0 litri abbinato a un motore elettrico, per una potenza di sistema di circa 380 CV e una percorrenza in solo elettrico dichiarata di circa 50 km. Il cambio è un automatico ZF a 8 rapporti. Gli allestimenti più ricchi, come Summit Reserve, propongono un abitacolo curato con pelle, legno e alluminio, più schermi digitali, specchietto retrovisore digitale e head-up display, a fronte di un prezzo di listino molto elevato.
Affidabilità e mercato dell'usato
Sull'usato, le generazioni più datate della Grand Cherokee possono presentare alcune criticità note, come la corrosione della scatola del servofreno con possibili infiltrazioni d'acqua che, in caso di gelo, ne comprometterebbero il funzionamento. Anche la generazione attuale, pur più moderna e tecnologica, non è esente da segnalazioni di alcuni proprietari relative a componenti elettronici e alla reperibilità dei ricambi. Chi valuta l'acquisto usato dovrebbe quindi verificare con attenzione lo stato di sospensioni, impianto frenante e sistemi elettronici, soprattutto sugli esemplari con più chilometri.







