Scheda modello

Jeep Commander

La Jeep Commander è stato il primo SUV del marchio americano con tre file di sedili e sette posti, costruito tra il 2005 e il 2010 sulla stessa base tecnica della Grand Cherokee.

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Perché sì

  • Unico SUV Jeep dell'epoca con tre file di sedili e sette posti reali
  • Sistemi di trazione integrale Quadra-Trac e Quadra-Drive II molto efficaci fuoristrada
  • Design squadrato e riconoscibile, volutamente diverso dalle linee morbide della Grand Cherokee
  • Buona coppia motrice del turbodiesel V6 3.0 CRD, utile anche per il traino

Da valutare

  • Consumi elevati sia nelle versioni a benzina V8 sia nel turbodiesel
  • Guida poco agile e assetto appesantito dalla massa elevata del veicolo
  • Problemi ricorrenti all'impianto frenante e ai dischi sugli esemplari più vecchi
  • Terza fila di sedili adatta più a bambini o tragitti brevi che a un uso continuativo

In sintesi

Segmento
SUV di grandi dimensioni a sette posti
Carrozzeria
SUV a 5 porte, tre file di sedili
Anni di produzione
2005 - 2010
Piattaforma
Condivisa con la Jeep Grand Cherokee (WK)
Motorizzazioni
V6 3.7 benzina, V8 4.7 e 5.7 benzina, V6 3.0 CRD diesel
Trazione
Integrale, con sistemi Quadra-Trac I, Quadra-Trac II e Quadra-Drive II
Passo
2.781 mm
Peso a vuoto
Da 1.992 a 2.190 kg circa

La Commander nasce per rispondere a una lacuna precisa nella gamma Jeep dei primi anni Duemila: l'assenza di un SUV a sette posti capace di competere con i grandi fuoristrada familiari americani. Presentata come modello 2006, condivide il pianale, le sospensioni e buona parte della meccanica con la Grand Cherokee dello stesso periodo, ma si distingue per una carrozzeria più squadrata, un frontale verticale e un tetto a gradini pensato per ricavare spazio alla seconda e terza fila. Viene assemblata sia negli Stati Uniti, nello stabilimento Jefferson North di Detroit, sia in Austria, presso Magna Steyr a Graz, per rifornire il mercato europeo con la variante turbodiesel.

Motori e trazione integrale

La gamma motori della Jeep Commander era pensata per coprire mercati molto diversi tra loro. Negli Stati Uniti erano disponibili tre unità a benzina: il V6 3.7 litri da 210 CV come base, il V8 4.7 litri (passato da 235 a 305 CV nel corso della produzione) e il potente V8 5.7 Hemi, arrivato a 360 CV nelle versioni più recenti.

  • Per l'Europa, la Russia, la Corea del Sud e alcuni mercati sudamericani era offerto anche un turbodiesel V6 3.0 litri di origine Mercedes-Benz, da 218 CV e circa 510 Nm di coppia.
  • Tutte le versioni montavano il cambio automatico a 5 rapporti, senza alcuna alternativa manuale.
  • La trazione integrale poteva contare su tre sistemi diversi: Quadra-Trac I, Quadra-Trac II e il più sofisticato Quadra-Drive II, con differenziali elettronici capaci di indirizzare la coppia motrice a ogni singola ruota.

Anni di produzione

2005 - 2010

Dimensioni, abitabilità e allestimenti

La carrozzeria squadrata, disegnata per richiamare i vecchi fuoristrada Jeep come la Grand Wagoneer, misurava circa 4.788 mm di lunghezza, 1.905 mm di larghezza e un'altezza compresa tra 1.826 e 1.920 mm a seconda della versione. Il tetto a gradini permetteva di rialzare la seconda e la terza fila di sedili rispetto alla prima, migliorando la visuale dei passeggeri posteriori.

La gamma allestimenti comprendeva le versioni Base/Sport e Limited, affiancate nel tempo da varianti speciali come Overland, 65th Anniversary e Rocky Mountain, con differenze soprattutto nella dotazione di sicurezza, negli interni in pelle e nell'impianto audio.

Affidabilità e punti deboli

Il capitolo più delicato della Jeep Commander riguarda l'affidabilità di alcuni componenti. Gli esemplari più vecchi hanno mostrato problemi ricorrenti all'impianto frenante, con una perdita di efficacia che rende necessario controllare con attenzione lo stato dei dischi prima dell'acquisto sul mercato dell'usato. Non sono mancati anche guasti al motorino d'avviamento sulle unità con più chilometri.

Il modello è stato inoltre interessato da diverse campagne di richiamo, la più corposa delle quali risale al 2007 e ha coinvolto la risoluzione di sette diverse problematiche tecniche.

Perché la produzione si è fermata

Nonostante l'impostazione originale, la Commander non è mai riuscita a conquistare stabilmente il pubblico dei grandi SUV familiari. Le vendite statunitensi, partite da quasi 88.500 unità nel primo anno pieno di commercializzazione, sono calate progressivamente fino a poco più di 8.000 esemplari nel 2010, complici i consumi elevati e una guida giudicata poco brillante rispetto ai concorrenti diretti. Il modello è stato ritirato dal mercato al termine dell'anno 2010, senza un vero erede diretto nella gamma Jeep.

Le generazioni della Commander

  • Jeep Commander (XK) - 2005/2010 — Unica generazione del modello, costruita sulla base tecnica della Grand Cherokee dello stesso periodo. Presentata come SUV 2006 e prodotta fino al 2010, è stata assemblata negli Stati Uniti per il mercato nordamericano e in Austria, presso Magna Steyr, per la versione turbodiesel destinata all'Europa e ad altri mercati internazionali.

Domande frequenti sulla Commander

Che tipo di veicolo è la Jeep Commander?

È un SUV di grandi dimensioni con carrozzeria a cinque porte e tre file di sedili, capace di ospitare fino a sette persone, prodotto dal 2005 al 2010.

Quali motori montava la Jeep Commander?

Nella gamma benzina erano disponibili un V6 3.7 e due V8, il 4.7 e il 5.7 Hemi, mentre per l'Europa e altri mercati era offerto un turbodiesel V6 3.0 CRD da 218 CV abbinato sempre al cambio automatico.

La Jeep Commander è affidabile?

Gli esemplari usati richiedono attenzione soprattutto all'impianto frenante e, sulle unità più vecchie, al motorino d'avviamento; il modello è stato oggetto di diverse campagne di richiamo, la più importante nel 2007.

Quanto consuma la Jeep Commander?

I consumi sono elevati per l'intera gamma: le versioni V8 a benzina sono le più esose, mentre il turbodiesel 3.0 CRD, pur più contenuto, non era comunque efficiente per la sua cilindrata e potenza.

Dove veniva prodotta la Jeep Commander?

L'assemblaggio avveniva nello stabilimento Jefferson North di Detroit per il mercato nordamericano, mentre le unità turbodiesel destinate all'Europa e ad altri mercati venivano costruite da Magna Steyr a Graz, in Austria.

Perché la Jeep Commander è stata tolta di produzione?

Le vendite sono calate costantemente dal picco del 2006 fino a poche migliaia di unità nel 2010, penalizzate da consumi elevati e da una guida giudicata poco agile rispetto ai SUV concorrenti; il modello è stato quindi ritirato dal mercato senza un successore diretto.

Fonti

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