Motori e trazione integrale
La gamma motori della Jeep Commander era pensata per coprire mercati molto diversi tra loro. Negli Stati Uniti erano disponibili tre unità a benzina: il V6 3.7 litri da 210 CV come base, il V8 4.7 litri (passato da 235 a 305 CV nel corso della produzione) e il potente V8 5.7 Hemi, arrivato a 360 CV nelle versioni più recenti.
- Per l'Europa, la Russia, la Corea del Sud e alcuni mercati sudamericani era offerto anche un turbodiesel V6 3.0 litri di origine Mercedes-Benz, da 218 CV e circa 510 Nm di coppia.
- Tutte le versioni montavano il cambio automatico a 5 rapporti, senza alcuna alternativa manuale.
- La trazione integrale poteva contare su tre sistemi diversi: Quadra-Trac I, Quadra-Trac II e il più sofisticato Quadra-Drive II, con differenziali elettronici capaci di indirizzare la coppia motrice a ogni singola ruota.
Anni di produzione
2005 - 2010
Dimensioni, abitabilità e allestimenti
La carrozzeria squadrata, disegnata per richiamare i vecchi fuoristrada Jeep come la Grand Wagoneer, misurava circa 4.788 mm di lunghezza, 1.905 mm di larghezza e un'altezza compresa tra 1.826 e 1.920 mm a seconda della versione. Il tetto a gradini permetteva di rialzare la seconda e la terza fila di sedili rispetto alla prima, migliorando la visuale dei passeggeri posteriori.
La gamma allestimenti comprendeva le versioni Base/Sport e Limited, affiancate nel tempo da varianti speciali come Overland, 65th Anniversary e Rocky Mountain, con differenze soprattutto nella dotazione di sicurezza, negli interni in pelle e nell'impianto audio.
Affidabilità e punti deboli
Il capitolo più delicato della Jeep Commander riguarda l'affidabilità di alcuni componenti. Gli esemplari più vecchi hanno mostrato problemi ricorrenti all'impianto frenante, con una perdita di efficacia che rende necessario controllare con attenzione lo stato dei dischi prima dell'acquisto sul mercato dell'usato. Non sono mancati anche guasti al motorino d'avviamento sulle unità con più chilometri.
Il modello è stato inoltre interessato da diverse campagne di richiamo, la più corposa delle quali risale al 2007 e ha coinvolto la risoluzione di sette diverse problematiche tecniche.
Perché la produzione si è fermata
Nonostante l'impostazione originale, la Commander non è mai riuscita a conquistare stabilmente il pubblico dei grandi SUV familiari. Le vendite statunitensi, partite da quasi 88.500 unità nel primo anno pieno di commercializzazione, sono calate progressivamente fino a poco più di 8.000 esemplari nel 2010, complici i consumi elevati e una guida giudicata poco brillante rispetto ai concorrenti diretti. Il modello è stato ritirato dal mercato al termine dell'anno 2010, senza un vero erede diretto nella gamma Jeep.









