La nascita della Scrambler
Con l'uscita di scena della CJ-6 a metà anni Settanta, la gamma Jeep perde il proprio modello a passo lungo. American Motors Corporation decide di colmare il vuoto nel 1981 introducendo la CJ-8, presentata al pubblico con il nome commerciale Scrambler.
- Nasce come evoluzione della CJ-7, di cui riprende meccanica e stile
- È il primo pickup convertibile del marchio, con cassone posteriore integrato
- Viene proposta con tettuccio in tela oppure rigido
Il progetto risponde alla richiesta di una clientela che cercava più spazio di carico senza abbandonare l'anima fuoristradistica delle CJ.
Anni di produzione
1981-1986
Dimensioni e carrozzeria
Rispetto alla CJ-7, la CJ-8 allunga il passo a 2.629 mm (103,5 pollici) e la lunghezza totale raggiunge i 4.504 mm, oltre 22 pollici in più della sorella più corta.
Questo allungamento si traduce in un cassone posteriore utilizzabile per il carico, mantenendo comunque l'abitacolo scoperto o coperto da un half-cab rimovibile, tipico delle Jeep dell'epoca.
Motorizzazioni
4 cilindri 2.5L, 6 cilindri 4.2L, V8 5.0L (solo 1981)
Motori e trasmissioni
La gamma motori della CJ-8 riprende quella della CJ-7 dell'epoca:
- 4 cilindri da 2,5 litri (150 cu in), circa 82 CV
- 6 cilindri da 4,2 litri (258 cu in), circa 115 CV, l'unità più richiesta
- V8 da 5,0 litri (304 cu in) da circa 150 CV, disponibile solo nel primo anno di produzione, il 1981
Il cambio poteva essere manuale a quattro o cinque marce, con un automatico a tre rapporti offerto come optional. La trazione integrale part-time si affidava alla scatola di trasferimento Dana 300, all'assale anteriore Dana 30 e al ponte posteriore AMC Model 20, sostituito dal più robusto Dana 44 negli ultimi 128 esemplari costruiti nel 1986.
Produzione limitata ed eredità
La CJ-8 non ha mai raggiunto i volumi della CJ-7: dagli 8.355 esemplari del 1981 si è scesi progressivamente fino ai soli 128 del 1986, per un totale complessivo di 27.792 unità in sei anni.
Proprio questa scarsità l'ha resa negli anni un oggetto ambito dai collezionisti. Il modello ha lasciato un'eredità concettuale ancora oggi visibile: decenni più tardi Jeep ha riproposto l'idea del pickup compatto derivato da un fuoristrada con il Gladiator, oltre a presentare concept car ispirate direttamente alla Scrambler.









